Roma, primo giorno di raduno: Gasperini accoglie i tifosi, Dybala e la squadra travolgono Trigoria
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Redazione Sport
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Era appena passata mezz’ora dalle undici quando Gian Piero Gasperini, uscito dal centro sportivo Fulvio Bernardini, si è trovato circondato da una folla che reclamava foto e autografi. Il tecnico, abituato a un rapporto più contenuto con i tifosi bergamaschi, ha mostrato un’espressione sorpresa di fronte all’entusiasmo giallorosso, culminato con la richiesta bizzarra di un sostenitore che ha insistito per farsi tatuare la sua firma sul braccio.
Mentre Gasperini rispondeva ai saluti, il direttore sportivo Frederic Massara raggiungeva Trigoria, confermando l’avvio ufficiale della preparazione atletica. Poco dopo, tra le grida dei presenti, sono arrivati Paulo Dybala e Artem Dovbyk, seguiti da Gianluca Mancini e Bryan Cristante, con il resto della squadra che si è presentata in ordine sparso. Le auto dei calciatori, assalite da decine di sostenitori, hanno faticato a superare il piazzale, trasformato in un corridoio umano dove bambini e adulti si accalcavano per un selfie o un cenno d’assenso.
L’atmosfera, caotica ma festosa, ha ricordato i raduni d’inizio anni 2000, quando la Roma – allora guidata da Fabio Capello – riuniva migliaia di persone sotto il sole di luglio. Questa volta, però, l’attesa è concentrata sul nuovo corso: Gasperini, reduce da un ciclo positivo all’Atalanta, dovrà conciliare le aspettative di una piazza esigente con un progetto che punta a riconquistare posizioni in campionato dopo due stagioni interlocutorie.
Tra i momenti più curiosi della mattinata, quello in cui un gruppo di ragazzi ha cercato di aprire il portiere Rui Patríchio, costringendo i custodi a intervenire per ripristinare un minimo di ordine. Nessun episodio spiacevole, solo l’energia tipica di un ambiente che vive il calcio con passione viscerale. Intanto, sui social, circolavano già i video dell’arrivo di Dybala, immortalato mentre abbassava il finestrino per stringere mani e lanciare occhiate complice ai più giovani.




