Seduta piatta per Piazza Affari, banche centrali sotto osservazione
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Redazione Economia
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Mentre Wall Street, rinfrancata dai risultati trimestrali di Amazon e Apple che hanno superato le attese e da un nuovo, cospicuo accordo di Nvidia con colossi sudcoreani per centinaia di migliaia di chip destinati all'intelligenza artificiale, segnava il passo in rialzo, le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso la seduta in territorio negativo. Un clima di attesa, che si è tradotto in una generale stagnazione, ha caratterizzato la giornata di Borsa, con gli investitori che, non agganciando l'ottimismo d'oltreoceano, hanno preferito mantenere un profilo cauto in vista dei prossimi appuntamenti con le decisioni di politica monetaria.
Milano resiste nonostante il tonfo europeo
Piazza Affari, seppur in controtendenza rispetto allo slancio statunitense, è riuscita a contenere le perdite, chiudendo quasi in parità e distinguendosi per una relativa solidità. Il FTSE MIB, infatti, ha ceduto appena lo 0,06%, posizionandosi a ridosso dei recenti massimi pluriennali toccati nelle sessioni precedenti e registrando un'ottava seduta consecutiva in positivo. Performance altrettanto contenute si sono osservate per il FTSE Italia All-Share, anch'esso in calo dello 0,06%, mentre l'indice dedicato alle piccole-medie imprese, il FTSE Italia STAR, ha fatto registrare un incoraggiante +0,76%, a dimostrazione di una dinamicità che permane in alcuni segmenti del listino.
Il quadro complessivo delle borse europee
Ben diverso, e decisamente più grigio, è stato l'esito per le altre principali borse del Vecchio Continente, le quali hanno evidenziato cali più marcati. L'indice pan-europeo EURO STOXX 50 ha perso lo 0,65%, un tonfo che si è riflesso, seppur in misura leggermente minore, anche sui listini di Londra, Francoforte e Parigi, tutti in calo di oltre lo 0,4%. Madrid, con l'IBEX 35 sceso di un trascurabile 0,05%, è stata l'unica, insieme a Milano, a mostrare una tenuta significativa, in un panorama finanziario che, nel suo insieme, ha manifestato una certa fragilità.
Il bilancio settimanale e i fattori in gioco
Nonostante la chiusura in leggero rosso di venerdì, il Ftse Mib ha comunque archiviato la settimana con un guadagno complessivo dell'1,6%, un dato che conferma come la fase resti sostanzialmente positiva. La settimana appena trascorsa è stata ricca di eventi, a cominciare dall'annuncio di una tregua commerciale tra Cina e Stati Uniti – che ha contribuito a stemperare alcune tensioni geopolitiche –, fino ad arrivare alle attese, sempre più pressanti, rivolte alle banche centrali. Queste ultime, con le loro prossime mosse sui tassi di interesse, rappresentano il fulcro intorno al quale gli operatori stanno costruendo le proprie strategie, in un contesto dove i bilanci aziendali, seppur importanti, sembrano talvolta passare in secondo piano rispetto alle scelte di politica economica.




