La legge Semplificazioni e la proposta di deregulation reciproca negli ambiti sanitari
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Redazione Interno
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Con l'approvazione definitiva del disegno di legge "Semplificazioni economiche", che ha ottenuto il via libera della Camera registrando centoventiquattro voti favorevoli e settantatré contrari, si dischiude un nuovo capitolo per i servizi al cittadino, toccando da vicino settori sensibili come la sanità e l'istruzione. Il provvedimento, collegato alla Manovra, estende significativamente le competenze delle farmacie, le quali, oltre a consolidare il proprio ruolo nella somministrazione dei vaccini per gli over 12, potranno ora ampliare l'offerta di prestazioni, configurandosi sempre più come presidi sanitari di prossimità. Una evoluzione, questa, che non ha mancato di sollevare perplessità in alcuni segmenti del sistema sanitario, i quali osservano come tale ampliamento possa creare uno squilibrio di opportunità.
La posizione dell'Uap e la richiesta di reciprocità
Proprio in reazione a queste novità, l'Unione Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata ha espresso una critica puntuale, denunciando quella che definisce una "asimmetria normativa" a tutto vantaggio delle farmacie. La presidente Mariastella Giorlandino, articolando la propria posizione, ha parlato senza giri di parole della necessità di una "deregulation reciproca", lanciando peraltro una provocazione che mira a ribaltare i termini della questione. Se le farmacie, infatti, possono accrescere la propria sfera di attività fino a includere esami diagnostici, perché – si chiede l'associazione – non dovrebbero essere le strutture sanitarie pubbliche e quelle accreditate al Servizio Sanitario Nazionale a poter dispensare farmaci, compresi quelli soggetti a prescrizione medica? Una simile apertura, stando a quanto si afferma, garantirebbe una distribuzione più capillare dei medicinali, allineandosi perfettamente con gli intenti dichiarati dal legislatore di potenziare l'assistenza sul territorio.
Le altre misure nel campo dell'istruzione
Parallelamente alle disposizioni in ambito sanitario, la legge introduce importanti semplificazioni nel sistema scolastico, con l'obiettivo dichiarato di snellire gli adempimenti burocratici e migliorare il dialogo tra gli istituti e le famiglie. Cuore di questa innovazione è la piattaforma digitale "Famiglie e studenti", realizzata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, la quale permette alle scuole di acquisire in via diretta i dati e la documentazione necessari per le iscrizioni. Questo meccanismo, di fatto, elimina l'onere per i genitori di presentare certificazioni in formato cartaceo, rendendo l'intero processo più fluido e immediato, un cambiamento non di poco conto se si considera il volume di pratiche che ogni anno viene gestito.
Uno sguardo d'insieme sulla riforma
Il disegno di legge, nel suo complesso, interviene su una gamma piuttosto eterogenea di materie, spaziando dalle nuove norme in materia di cremazione alla significativa riduzione dei tempi per la dichiarazione di morte presunta, fino alla facoltà di scegliere il medico di base e il pediatra tra i professionisti convenzionati con la regione. Ciascuna di queste misure, sebbene apparentemente distante dalle altre, concorre a definire un quadro organico di modernizzazione e snellimento amministrativo, i cui effetti pratici saranno misurati nella loro applicazione concreta. La dialettica tra i diversi attori del sistema, come quella innescata dalla proposta dell'Uap, dimostra peraltro come l'allargamento delle competenze in un settore provochi inevitabilmente riflessi e richieste di riequilibrio in ambiti contigui.




