Ue e Mercosur, un accordo controverso

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Alla fine, è arrivato l'accordo tra l'Unione Europea e il Mercosur, un'intesa che ha richiesto ben 25 anni di negoziati e che è stata firmata a Montevideo. Tuttavia, la strada per la sua applicazione sembra ancora lunga e tortuosa. L'arrivo di Ursula von der Leyen a Montevideo aveva fatto sperare che questa potesse essere la volta buona, e in effetti è arrivato l'annuncio ufficiale, con tanto di foto di rito con la presidente della Commissione al centro, circondata dai presidenti dei Paesi del Mercosur: Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay.

La Svizzera, che spera in un accordo con il Mercosur in tempi brevi, ha dichiarato attraverso una portavoce del DEFR che la conclusione dell'accordo con l'Ue significa, tra l'altro, che gli Stati del Mercosur avranno a disposizione maggiori risorse da dedicare al processo con l'AELS (l'Associazione europea di libero scambio, che oltre alla Svizzera riunisce Islanda, Liechtenstein e Norvegia).

Il risultato delle trattative tra l'Ue e gli Stati del Mercosur sarà ora analizzato in dettaglio. L'accordo include una norma "salva" prosciutto e parmigiano, ma per l'Italia i rischi rimangono. La Lega ha espresso il proprio disaccordo sulle soluzioni trovate in merito all'intesa commerciale, sollevando perplessità già nella scorsa legislatura e ribadendo di recente la necessità di promuovere un'intesa con i Paesi europei contrari al fine di modificare l'accordo, migliorie che purtroppo ad oggi non ci sono state.

Sebbene l'accordo rappresenti un passo avanti significativo, le sfide per la sua piena attuazione e accettazione rimangono numerose e complesse.

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