Lazio in pressing per lo stadio Flaminio, presentato al Comune il progetto da 480 milioni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Ventiquattro ore dopo il pareggio in campionato, la società biancoceleste ha impresso una decisa accelerazione a un’idea che coltiva da tempo, inviando ufficialmente al dipartimento Sport del Comune di Roma tutta la documentazione necessaria. Il piano, che si inserisce nel quadro normativo del codice dei contratti pubblici, rappresenta una manifestazione di interesse preliminare e punta a trasformare radicalmente l’impianto progettato dai Nervi, il cui degrado è stato recentemente denunciato anche dal ministro dello Sport. L’operazione, il cui valore complessivo è stimato in 480 milioni di euro incluso l’IVA, si fonda sulla formula del partenariato pubblico-privato, meccanismo che la Lazio e Palazzo Senatorio ritengono essere la via più efficace per snellire l’iter e giungere in tempi rapidi alla realizzazione dell’intervento.

Il meccanismo della partnership e i prossimi passi

La scelta del partenariato non è casuale, poiché consente all’operatore economico, in questo caso la società di calcio, di presentare una proposta dettagliata all’ente concedente, che è il Comune, sollecitando al contempo le informazioni necessarie per perfezionarla. Claudio Lotito, con questa mossa, ha quindi consegnato nelle mani dell’amministrazione capitolina non solo un progetto di fattibilità tecnica ed economica, ma anche il testimone di una trattativa che ora dovrà essere valutata negli uffici competenti. La palla, come spesso accade in simili procedure, passa ora al soggetto pubblico, il quale è chiamato a esaminare la sostenibilità dell’intera operazione e a decidere se dare seguito all’ambiziosa proposta, che mira a creare un moderno polo polifunzionale.

Un investimento per un “tempio” biancoceleste

L’obiettivo dichiarato della società è quello di dotarsi di un impianto all’avanguardia, ribattezzato non a caso “Stadio delle Aquile”, in grado di ospitare non solo gli eventi sportivi interni al campionato, ma anche manifestazioni culturali di ampio respiro. L’investimento, di entità considerevole, è finalizzato a una riqualificazione integrale della struttura, che passa attraverso l’ammodernamento degli spazi esistenti e un loro ampliamento, per adeguarli agli standard internazionali. Si tratta di un’operazione che va ben oltre la semplice manutenzione, puntando a un recupero architettonico e funzionale che restituisca alla città un monumento dello sport, salvandolo da un declino ormai evidente.

La situazione attuale e le prospettive immediate

Con la trasmissione formale della documentazione, come previsto dalla normativa vigente, si apre una fase di attenta verifica da parte degli uffici tecnici comunali. Il countdown per il futuro dello Stadio Flaminio, dunque, può considerarsi ufficialmente avviato, anche se i tempi di una eventuale realizzazione dipenderanno strettamente dagli esiti di queste prime valutazioni. La Lazio, dal canto suo, ha dimostrato di voler fare sul serio, provando a superare gli annosi problemi legati alla ricerca di una casa più consona alla sua storia, mentre l’amministrazione pubblica si trova a dover ponderare un’opportunità di rilancio per un’area di pregio della capitale.

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