Bmw guarda oltre il record del 2025, la strategia è l'ambidestrismo tecnologico
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Redazione Economia
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In un contesto generale che, per il settore auto, non può certo definirsi esente da ombre e incertezze, il gruppo BMW ha archiviato un 2025 da primato, confermandosi come un'eccezione nel panorama premium. A sottolinearlo è Massimiliano Di Silvestre, presidente e amministratore delegato di BMW Italia, il quale, nel quartier generale di San Donato Milanese, traccia un bilancio più che positivo dell'anno appena concluso e delinea l'approccio per il futuro immediato. Un approccio che, usando le sue parole, si fonda su un "ambidestrismo" inteso come attitudine moderna, un'apertura tecnologica che non punta a convertire forzosamente la clientela all'elettrico ma ad ampliarla, offrendo una scelta trasversale fra motorizzazioni termiche, ibride e a batteria.
I numeri globali e il volano dell'elettrificazione
I dati, del resto, sembrano dare ragione a questa filosofia. A livello mondiale, il gruppo ha mantenuto un volume di vendite solido, attestandosi su oltre 2,4 milioni di veicoli, un risultato in linea con l'ottimo 2024. Ciò che balza all'occhio, però, è la progressione della gamma cosiddetta "verde": le consegne di veicoli elettrificati, i quali includono sia le plug-in hybrid che le full electric, hanno superato le 642.000 unità, segnando una crescita significativa dell'8,3% su base annua. Questo andamento dimostra come la strategia a 360 gradi stia producendo effetti tangibili, catturando una fetta di mercato in espansione senza per questo alienare quella parte di acquirenti ancora legata ai propulsori tradizionali.
Il mercato italiano: premium in crescita e Mini da rally
Il successo si riflette, in maniera ancor più marcata, sul mercato nazionale. Il gruppo nel suo complesso, comprendendo i marchi BMW, Mini e Rolls Royce, ha immatricolato in Italia 89.486 auto e moto, con un incremento complessivo del 7,4%. Il marchio dell'elica, da solo, ha registrato 73.200 vetture con un più 3,1%, ma è l'analisi dei dettagli a rivelare la dinamica in atto. Le vetture completamente elettriche BMW hanno visto un balzo del 25,3%, raggiungendo le 5.046 unità, mentre le ibride plug-in sono quasi raddoppiate, toccando le 10.305 consegne con un impressionante +72,6%. Questo ha permesso al brand di accrescere la propria quota nel segmento premium, salita di 0,6 punti al 29,5%, e di posizionarsi come settimo per volumi assoluti. A completare un quadro già luminoso, contribuisce in modo esplosivo il marchio Mini, le cui immatricolazioni sono schizzate del 32,1%, trainate in particolare dalle versioni elettriche, cresciute del 147,5%.
La roadmap per il 2026 e il lancio della nuova iX3
Proprio partendo da questi solidissimi presupposti, la casa bavarese si appresta ad affrontare il 2026 puntando a mantenere la leadership conquistata. L'ambidestrismo di cui parla Di Silvestre non rimane una semplice dichiarazione d'intenti ma si traduce in una gamma completa che continuerà ad arricchirsi. La prossima mossa in questo senso è rappresentata dal lancio della nuova BMW iX3, vettura che incarna perfettamente la filosofia del gruppo: un Suv premium interamente elettrico, destinato a competere in un segmento cruciale, che si affiancherà all'offerta esistente senza sostituirla, offrendo un'ulteriore opzione a quella fascia di clientela attenta all'innovazione e alla sostenibilità ma non disposta a compromessi su spazio, comfort e dinamica di guida.




