Milan-Como, i lariani nel 2026 non hanno ancora subito reti in trasferta
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Redazione Sport
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C’è un dato che balza agli occhi analizzando la striscia aperta del Como in questo nuovo anno solare, ed è qualcosa che potrebbe davvero influenzare le sorti del recupero della ventiquattresima giornata in programma domani sera a San Siro. La squadra di Cesc Fabregas, forte di un cammino che l’ha vista crescere partita dopo partita, in questo 2026 non ha ancora incassato una rete quando è chiamata a giocare lontano dalle mura amiche del Sinigaglia. Una solidità difensiva, quella lariana, che rappresenta un osso duro per qualsiasi avversario, figuriamoci per un Milan costretto a vincere per non vedere sfumare del tutto il sogno scudetto, complice l’Inter che viaggia a +8 con una partita in più all’attivo -4-9.
I rossoneri, dal canto loro, tornano a calcare il prato di San Siro dopo un mese esatto dall’ultima volta, quel successo di misura per uno a zero contro il Lecce firmato Fullkrug che sembra appartenere a un’altra era geologica. Da allora, la squadra di Massimiliano Allegri ha disputato quattro gare lontano da Milano, un ciclo che ha restituito sensazioni contrastanti ma che non ha scalfito la seconda posizione in classifica -1. Ora però, in questa 24ª giornata da recuperare, servono i tre punti per restare aggrappati al tricolore, come certifica la classifica che vede i rossoneri a quota 53, con il Como che insegue a 41 punti in piena zona Europa -4-9.
La sfida di mercoledì 18 febbraio con fischio d’inizio alle 20:45, diretta esclusiva su DAZN come ormai consuetudine per il campionato, mette di fronte due filosofie e due momenti di forma piuttosto diversi -1-2. Da un lato i padroni di casa reduci da un buon momento in campionato, ma dall’altro un Como che, nonostante l’inaspettata sconfitta interna subita per mano della Fiorentina all’ultimo turno, viaggia con l’entusiasmo di chi vuole confermarsi outsider di lusso. E quella sconfitta, guarda caso, è l’unica macchia in un avvio di 2026 comunque positivo per i lariani, che prima del ko con i viola avevano infilato una serie di risultati utili.
Le scelte di Allegri e Fabregas per il recupero
Se è vero che il pronostico pende dalla parte del Milan, è altrettanto vero che Allegri deve fare i conti con alcune assenze pesanti, prima fra tutte quella di Adrien Rabiot. Lo squalificato centrocampista francese, lo ricordiamo, era stato uno straripante protagonista nella gara d’andata al Sinigaglia vinta per tre a uno proprio grazie a una sua doppietta e a un rigore trasformato da Nkunku, che risposero al momentaneo vantaggio firmato Kempf -1. Senza di lui, e con l’attaccante Gimenez ancora ai box, il tecnico livornese ragiona su un centrocampo rivoluzionato con Ricci o Jashari pronti a gettarsi nella mischia accanto a Fofana e al vecchio Modric, mentre davanti il ballottaggio principale riguarda Leao, favorito su Nkunku per affiancare l'ex Chelsea -2-5.
Dall’altra parte, Cesc Fabregas deve rinunciare ad Alvaro Morata, espulso nel match contro la Fiorentina, e quindi affiderà le chiavi dell’attacco a Douvikas, supportato da una trequarti di qualità composta da Nico Paz, Baturina e uno tra Addai o Rodriguez -2-6. La linea difensiva, con Ramon e Diego Carlos al centro, dovrà confermare l’imbattibilità esterna del 2026, un record che i tifosi comaschi osservano con orgoglio e che, se mantenuto, renderebbe la serata del Diavolo ancora più complicata.




