Garlasco, i pm di Pavia pronti a sentire Rosa Muscio sui pedali della bici e sulla perizia su Stasi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   I pubblici ministeri di Pavia che conducono l'inchiesta sull'omicidio di Garlasco sono pronti a convocare Rosa Muscio, l'allora pm della Procura di Vigevano che nel 2007 delegò gli approfondimenti sul delitto di Chiara Poggi ad alcuni carabinieri esperti in analisi scientifiche. La magistrata sarà ascoltata come persona informata sui fatti sia per quanto riguarda gli accertamenti sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi, sia in relazione alla valutazione psicologica senza firma e senza data che riporta il nome della dottoressa Alessandra Bramante.

Le controanalisi mai depositate sui pedali della bici

Il nodo riguarda due controanalisi effettuate il 20 settembre 2007 sui pedali della bicicletta sequestrata a Stasi, entrambe negative per il Dna della vittima. Dai dati grezzi degli accertamenti del Ris di Parma, secondo quanto emerso, non è stata rinvenuta traccia di quei risultati negli atti del procedimento e del processo che portò alla condanna definitiva di Stasi a 16 anni di carcere. Le prime analisi avevano invece evidenziato la presenza del profilo genetico di Chiara sui pedali.

La Procura di Pavia vuole ora capire chi non informò la pm Muscio degli esiti negativi e perché quei dati non furono depositati nel fascicolo.

Il giallo della valutazione psicologica su Stasi

Dai materiali delle indagini acquisiti dalla Procura di Pavia emerge anche una presunta valutazione psicologica su Alberto Stasi, contenuta in 13 pagine senza data né firma su carta intestata alla criminologa Alessandra Bramante. Il documento propone un ritratto dell'allora indagato attraverso osservazioni sulle sue dichiarazioni e sul rapporto con Chiara Poggi. La dottoressa Bramante ha però smentito di aver mai redatto quel profilo, precisando che nelle sue relazioni è solita apporre data e firma.

La valutazione non risulta mai stata depositata in alcuno dei procedimenti sul delitto di Garlasco, né tantomeno delegata dalla pm di allora.

Il quadro delle nuove indagini

L'iniziativa della Procura di Pavia nasce da un esposto della difesa di Stasi sui dati delle analisi del Dna relative ai pedali della bicicletta. L'indagine ha portato all'audizione degli investigatori del Ris e al recupero della documentazione dell'epoca. Nel frattempo, la Procura ha trasmesso alla Procura generale di Milano gli atti depositati con la nuova chiusura delle indagini su Andrea Sempio, indagato per l'omicidio aggravato di Chiara Poggi, perché vengano valutati nell'ottica di un'eventuale richiesta di revisione della sentenza nei confronti di Stasi.

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