Carlo Conti svela i piani per Sanremo 2026 tra omaggi e attese
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Carlo Conti, intervenendo al Vanity Fair Stories, ha disegnato i contorni di un Festival di Sanremo 2026 che si annuncia come un'edizione di transizione e di tributo, pur nella consueta atmosfera di attesa e di mistero che precede l'annuncio ufficiale dei cantanti in gara. L'annuncio dei big, che avrebbe dovuto avvenire in queste ore, è stato infatti rimandato alla prossima settimana, una decisione che il conduttore ha motivato con il desiderio di "rispettare la grandezza di Ornella Vanoni", scomparsa di recente, lasciando che le cronache le dedicassero il giusto spazio senza essere distratte dai nomi della kermesse canora. Conti, che ha definito Pippo Baudo "un maestro per tutti noi", ha anticipato come sarà doveroso dedicare l'intera manifestazione proprio a lui, insieme alla stessa Vanoni e al maestro Vince Vessicchio, delineando un palinsesto che prevede una trentina di canzoni in gara e un DopoFestival affidato a Nicola Savino.
Le difficoltà nella formazione del cast
Se lo slogan "Sanremo è Sanremo" riecheggia ancora nella memoria collettiva, la realtà che emerge dai corridoi della Rai e dalle case discografiche dipinge un quadro ben diverso, segnato da una pioggia di rifiuti da parte di artisti di primo piano. Mettendo insieme le voci che trapelano, il Festival sembra aver perso una parte considerevole del suo fascino, costringendo l'organizzazione ad ampliare il numero dei big partecipanti per garantisce un cartellone all'altezza della tradizione. Un anno fa, alla stessa data, la situazione appariva radicalmente opposta: Conti poteva contare su un roster di nomi prestigiosi e di grande richiamo, come Olly, Giorgia, Achille Lauro, Guè, Massimo Ranieri, Tony Effe e Fedez, ciascuno dei quali portava con sé un carico di successi e di storie personali che promettevano di accendere l'interesse del pubblico.
I nomi circolanti e la nuova data
Nonostante il rinvio, le liste provvisorie dei possibili big iniziano già a circolare, offrendo uno sguardo su un cast che punta sulla varietà. Tra i nomi che si ripetono con più insistenza figurano Arisa, BigMama, Carl Brave, Dargen D'Amico, Eddie Brock, Elettra Lamborghini, Emma, Emma Nolde, Ermal Meta e i Fast Animals and Slow Kids, ciascuno rappresentante di generi e stili molto diversi tra loro, a testimonianza di una ricerca di un equilibrio tra tradizione e innovazione. L'annuncio ufficiale, atteso ora per il 30 novembre, rappresenta dunque un appuntamento cruciale, che svelerà le vere carte a disposizione del conduttore e della Rai.
Il futuro dopo Conti
Oltre ai preparativi per l'imminente edizione, Carlo Conti ha anche accennato, seppur di sfuggita, al suo successore, indicando due possibili strade: Stefano De Martino o Fiorella Mannoia. Un accenno che, sebbane non definitivo, apre uno squarcio sul futuro della manifestazione dopo la sua gestione, suggerendo una continuità che potrebbe puntare su un volto televisivo giovane e dinamico oppure su un'icona della musica italiana di lunga data e di indiscutibile autorevolezza.




