Papa Leone ad Assisi, un pellegrinaggio tra fede e governo
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Redazione Interno
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Sotto una pioggia battente, che ha accompagnato il suo arrivo in elicottero nelle prime ore del mattino, papa Leone ha compiuto il suo primo, atteso pellegrinaggio ad Assisi. Una visita veloce, della durata di circa due ore, ma densa di significati spirituali e istituzionali, la quale ha toccato i luoghi più simbolici del francescanesimo. Alle 8.45, infatti, il Pontefice si è raccolto in preghiera sulla tomba di San Francesco, nella Basilica Inferiore, in un momento di intensa devozione che ha preceduto l'incontro di governo con l'assemblea dei vescovi italiani.
L'incontro a porte chiuse con la Cei
Subito dopo la preghiera, i lavori si sono spostati alla Porziuncola, all'interno della basilica di Santa Maria degli Angeli, dove si è svolto l'incontro a porte chiuse con i membri della Conferenza Episcopale Italiana. In quell'occasione, papa Leone ha chiesto ai presuli di rispettare scrupolosamente la regola del pensionamento all'età di 75 anni, senza contemplare alcuna deroga, marcando così una linea di disciplina chiara e senza eccezioni. Un passaggio, questo, che delinea un approccio di governo fermo, il quale si è poi intrecciato con una riflessione di ampio respiro sul contesto contemporaneo.
Il discorso ai vescovi in un tempo di fratture
Rivolgendosi ai vescovi, il Pontefice ha dipinto un quadro dei tempi attuali, che egli stesso ha definito "segnati da troppe fratture", sia nei contesti nazionali che in quelli internazionali. Ha osservato come "si diffondono spesso messaggi e linguaggi intonati a ostilità e violenza", mentre "la corsa all’efficienza lascia indietro i più fragili". Nel suo analizzare, ha inoltre aggiunto che "l’onnipotenza tecnologica comprime la libertà" e che "la solitudine consuma la speranza", con numerose incertezze che gravano come pesanti incognite sul futuro di tutti.
La promessa di un ritorno e il pranzo a Montefalco
Al termine della sua intensa mattinata umbra, il Papa si è quindi trasferito a Montefalco, dove ha pranzato con le monache agostiniane. Nonostante la brevità della sosta, ha espresso la sua contentezza per questa prima tappa in un luogo che considera altamente significativo per il messaggio di fede, fraternità e pace che incarna, un messaggio di cui, ha sottolineato, "il mondo ha urgente bisogno". Prima di concludere la sua giornata, ha già fatto una promessa: quella di tornare nel 2026, in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco, per un nuovo, significativo appuntamento.




