Papa Leone XIV ad Assisi, annuncia il ritorno per l'ottavo centenario di San Francesco
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Redazione Interno
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Papa Leone XIV ha visitato la Basilica di Santa Maria degli Angeli, tappa fondamentale del suo pellegrinaggio ad Assisi, che ha incluso anche un raccoglimento sulla tomba di San Francesco e un incontro con i vescovi italiani riuniti per l’assemblea generale della Cei. Il pontefice, il cui itinerario spirituale si è successivamente diretto verso una comunità di suore agostiniane a Montefalco per la celebrazione di una messa, ha manifestato una particolare vicinanza ai religiosi, sottolineando l’importanza di luoghi sacri che incarnano una storia di fede e umiltà.
Un annuncio inaspettato ai frati della Porziuncola
Proprio all’interno della basilica assisana, nel corso di un saluto privato ai frati, Leone XIV ha espresso l’intenzione di fare ritorno nella città umbra nel 2026, in occasione delle commemorazioni per l’ottavo centenario della morte del Santo Patrono d’Italia. Fra Luca Di Pasquale, uno dei presenti, ha raccontato della meticolosa attenzione riservata dal pontefice a ciascuno di loro, un gesto che ha colpito profondamente i religiosi, e della promessa, formulata con semplicità, di un nuovo incontro. “Tornerò a trovarci ad Assisi il prossimo anno”, sarebbero state le sue parole, che delineano un appuntamento di alto valore simbolico per la Chiesa.
Il richiamo alla speranza e l'incontro con i vescovi
Prima di raggiungere i frati, il papa si era raccolto in preghiera silenziosa davanti alla tomba del Poverello, un momento di intensa spiritualità che ha preceduto l’atteso discorso ai vescovi. Rivolgendosi a loro, ha tracciato le coordinate per una Chiesa che si fa “profeta di pace” in un’epoca caratterizzata da lacerazioni profonde, esortandoli a promuovere, con uno stile sinodale, una cultura dell’incontro e a operare come instancabili “artigiani di amicizia e fraternità”. Il suo intervento, che ha segnato la chiusura dei lavori assembleari, ha offerto una visione chiara e una strada maestra da percorrere, incentrata sulla prossimità e sulla capacità di dialogare con il mondo contemporaneo.
La visita a Montefalco e le parole sulla celebrazione francescana
La giornata si è conclusa con la tappa al monastero di Montefalco, dove Leone XIV ha definito la sua presenza una “benedizione”, riconoscendo nel prossimo anniversario francescano un’opportunità unica per prepararsi a celebrare la figura di un “grande umile e povero santo”. In un periodo storico in cui, come egli stesso ha osservato, l’umanità è alla ricerca di segnali positivi, l’imminente ricorrenza si carica di un significato potente, offrendo un messaggio di speranza che trae linfa proprio dall’esempio di Francesco d’Assisi.




