Redazione Interno
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Il caso di Gennaro Cagnazzo papà eroe funerali ha riportato l’attenzione su una vicenda che ha sconvolto il Salento: il 54enne è morto a Otranto dopo aver salvato i suoi due figli gemelli in mare, colpito da un malore subito dopo il rientro a riva. Originario di Sanarica, in provincia di Lecce, e residente a Maglie, lavorava come funzionario amministrativo del <entity>Consiglio Nazionale delle Ricerche presso l’Istituto di fisiologia clinica a Lecce. La sua scomparsa ha profondamente colpito la comunità locale, che lo ricorda per il gesto compiuto in acqua, quando il rischio per i due bambini si è trasformato in una tragedia improvvisa dopo il salvataggio.
I funerali nella chiesa matrice di Sanarica
Nella chiesa matrice di Sanarica si è svolto l’ultimo saluto a Gennaro Cagnazzo, con una partecipazione di circa un centinaio di persone che hanno riempito gli spazi del luogo di culto. Il feretro è arrivato tra il dolore dei familiari, dei conoscenti e dei colleghi del Cnr di Lecce, presenti per condividere un momento di forte commozione. L’atmosfera è stata segnata dalla presenza dei due gemellini, Giorgio e Francesco, seduti al secondo banco, chiamati a confrontarsi con una perdita difficile da comprendere alla loro età. La celebrazione ha raccolto in silenzio l’intera comunità, unita attorno alla famiglia.
Il gesto a Otranto e il ricordo del sacrificio
La tragedia si è consumata su una spiaggia libera del litorale di Otranto, dove i due figli gemelli di otto anni sono stati trascinati al largo dalla corrente. Gennaro Cagnazzo si è tuffato per raggiungerli e portarli in salvo, riuscendo nell’impresa e riportandoli a riva prima di essere colto da un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo. I bambini, Giorgio e Francesco, sono stati messi in sicurezza, mentre l’uomo è deceduto pochi istanti dopo. Il gesto ha segnato profondamente chi lo conosceva, trasformando la cronaca in un racconto di sacrificio familiare che ha attraversato l’intero territorio salentino.
Nel giorno dei funerali, la memoria del suo gesto ha accompagnato ogni momento della cerimonia, mentre la comunità di Sanarica si è stretta attorno alla famiglia. Il dolore dei presenti si è intrecciato al ricordo di un padre che ha scelto di intervenire senza esitazione, lasciando un segno profondo nella vita dei suoi figli e di chi ha assistito alla vicenda. Anche i colleghi del Consiglio Nazionale delle Ricerche hanno preso parte all’ultimo saluto, testimoniando la vicinanza a una famiglia colpita da una perdita improvvisa e avvenuta in circostanze drammatiche lungo la costa pugliese.