Omicidio Vassallo, il colonnello Cagnazzo non risponde al gip
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Redazione Interno
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Davanti al gip, il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, arrestato nell'ambito delle indagini sull'omicidio del sindaco-pescatore Angelo Vassallo, si è avvalso della facoltà di non rispondere e non ha voluto rilasciare dichiarazioni spontanee. L'avvocato dell'ufficiale, che si trova nell'ospedale militare, ha annunciato ieri che presenterà appello al Riesame dopo avere passato al setaccio le quasi 78mila pagine degli atti acquisiti.
Il movente dell'omicidio sarebbe legato alla scoperta, da parte del sindaco, di un traffico di stupefacenti riconducibile ad ambienti camorristici e nel quale sarebbero stati coinvolti anche esponenti dell'Arma. Una svolta nelle indagini è stata resa possibile anche grazie a chi, come il fratello di Vassallo, non ha mai smesso di chiedere giustizia.
Giuseppe Cipriano, uno dei quattro destinatari di misura cautelare in carcere nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio del sindaco Angelo Vassallo, è comparso questa mattina davanti al gip del Tribunale di Salerno, Annamaria Ferraiolo, per l'interrogatorio di garanzia. L'imprenditore 59enne, assistito dall'avvocato Giovanni Annunziata, ha risposto per un'ora e quaranta a tutte le domande, respingendo ogni addebito e ribadendo la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati.
Il colonnello Cagnazzo, arrestato nell'ambito delle indagini sull'omicidio del sindaco-pescatore Angelo Vassallo, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip e non ha voluto rilasciare dichiarazioni spontanee.




