Il costo dei voli penalizza la Sardegna e la allontana dall'Italia
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Redazione Economia
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Andare o uscire dalla Sardegna è un’annosa questione che affligge residenti, emigrati e turisti. Nei periodi di punta, i residenti spesso non riescono a partire, mentre gli emigrati e i turisti, in balia degli algoritmi delle compagnie aeree, arrivano a spendere anche 400 euro per un’ora di volo. L’isola, infatti, da anni non ha più la tariffa unica, e quella agevolata (66 euro per Roma, 75 euro per Milano) è riservata ai residenti, giovani, studenti, disabili e over 70.
Il sindaco di Sassari, a nome di tutti i primi cittadini della rete metropolitana di cui è presidente, ha lanciato un appello riguardo la continuità territoriale, sottolineando come i nuovi orari di Alghero penalizzino il nord-ovest della Sardegna. La continuità territoriale è lo strumento per assicurare il diritto alla mobilità dei sardi, ma senza un'adeguata programmazione degli orari di partenza e arrivo dei voli per Roma e Milano, questo diritto resta negato anche a fronte dell'aggiudicazione del bando a Ita Airways.
Il 27 ottobre decollerà la nuova continuità territoriale aerea, seppure in via transitoria, per la durata di un anno. Tuttavia, emergono già le prime debolezze di un sistema che presenta molte fragilità. Ad esempio, l'orario del primo volo di Ita da Alghero verso Milano, previsto alle 8.55, paradossalmente avvantaggia i lombardi che riescono a partire da Milano alle 7, beneficiando delle rotte agevolate.
La situazione dei voli da e per la Sardegna continua a essere problematica, con costi elevati e orari che non rispondono alle esigenze dei sardi.




