Cina promette di centrare target, ma arriva nuova data su dettagli stimoli
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Redazione Economia
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La Cina, fiduciosa di centrare gli obiettivi di crescita per il 2024, ha promesso di sostenere ulteriormente l’economia. Tuttavia, la mancata indicazione di nuove misure di stimolo specifiche ha riacceso alcuni dubbi sull’impegno di Pechino nel garantire che la seconda economia mondiale possa uscire dal crollo più grave dopo la pandemia globale e raggiungere una crescita del 5%. Questo ha frenato il rally del mercato, dopo la pausa festiva della Golden Week, ma gli esperti rimangono positivi sugli sviluppi futuri del gigante asiatico.
Il Dragone si è risvegliato. Dopo anni di paralisi e vari tentativi di ripartenza — tutti naufragati — è avvenuto un giro di boa radicale quanto inatteso. L’innesco del rally è il bazooka di stimoli monetari e fiscali impugnato dalle autorità di Pechino, che nelle ultime due settimane si sono impegnate a fare tutto il necessario per risollevare l’economia. Una specie di "Whatever it takes", che a molti ha ricordato il celebre discorso di Mario Draghi a difesa dell’euro, nel luglio del 2012.
Riteniamo che la recente frenesia d'acquisto dei nomi dell'immobiliare cinese sia stata indotta soprattutto dalle politiche di supporto e dal riaccendersi del sentiment degli investitori, piuttosto che da una vera ripresa della domanda di case. Sebbene l'alleggerimento delle politiche abbia aiutato le vendite di case in alcune città chiave, questo potrebbe essere di breve durata, poiché la debolezza dei prezzi delle case probabilmente persisterà a causa dell'eccesso di offerta.
Le azioni dei giganti cinesi come JD.com, Alibaba, Tencent e Yum! China stanno scambiando in un intervallo tra il 6 e l'8% oggi. Diverse aziende stanno anche registrando cali a due cifre, spinti da massicci realizzi di profitti in Cina, che è stata in un'ascesa senza precedenti.




