Auto, la Ue concede tre anni per rispettare i target sulle emissioni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   BRUXELLES – La Commissione europea ha deciso di allentare la pressione sui produttori di auto, concedendo loro un ulteriore triennio per adeguarsi ai nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni. Le multe, inizialmente previste per chi non avesse rispettato i target entro il 2025, slitteranno così al 2027. Una decisione maturata dopo il secondo incontro a Bruxelles tra i vertici della Commissione e i rappresentanti delle principali case automobilistiche, tra cui Stellantis, Bmw, Renault e Volkswagen.

L’incontro, che ha visto la partecipazione di figure di spicco come John Elkann per Stellantis, ha messo in luce le difficoltà del settore nel raggiungere l’obiettivo di vendita del 20% di veicoli elettrici entro il 2025. Un traguardo che, secondo le stime, avrebbe esposto i produttori a sanzioni per circa 16 miliardi di euro. La decisione di posticipare le multe è stata accolta con favore dall’industria, ma non mancano le critiche da parte delle organizzazioni ambientaliste.

Transport & Environment (T&E), una delle principali ong attive nel campo della sostenibilità, ha definito la mossa dell’Ue come un “regalo” all’industria automobilistica, sottolineando come non vi sia alcun impegno vincolante in cambio del rinvio. «L’Ue sta indebolendo gli obiettivi climatici senza ottenere garanzie concrete», ha osservato l’organizzazione, evidenziando il rischio di un rallentamento nella transizione verso la mobilità elettrica.

Stefano Aversa, vicepresidente globale di AlixPartners e esperto del settore automotive, ha commentato la decisione definendola un “accettabile compromesso”. Secondo Aversa, il rinvio delle multe rappresenta un passo nella giusta direzione, anche se non è detto che tre anni siano sufficienti per colmare il gap. «Il mercato sta evolvendo rapidamente, ma le sfide restano significative», ha aggiunto, sottolineando l’urgenza di intervenire per sostenere la competitività del settore.

La decisione della Commissione non riguarda solo il rinvio delle sanzioni. Durante l’incontro, la presidente Ursula von der Leyen ha aperto alla possibilità di una “neutralità tecnologica” post-2035, che potrebbe consentire ai veicoli ibridi di continuare a circolare oltre quella data. Una posizione che, se confermata, segnerebbe un’inversione di tendenza rispetto alle politiche finora adottate, focalizzate esclusivamente sull’elettrificazione.

Parallelamente, l’industria automobilistica sta accelerando gli investimenti in due settori chiave: la guida autonoma e la gestione delle flotte. Questi ambiti, considerati strategici per il futuro della mobilità, potrebbero beneficiare del tempo aggiuntivo concesso dall’Ue, permettendo alle case di concentrarsi su innovazioni tecnologiche che potrebbero ridurre ulteriormente l’impatto ambientale dei veicoli.

Tuttavia, il rinvio delle multe non è applicabile ai camion, settore che continua a essere soggetto a normative più stringenti. Una scelta che riflette la diversa maturità tecnologica dei due segmenti e la maggiore difficoltà nel ridurre le emissioni dei veicoli pesanti.

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