Vendite auto in calo, l'industria chiede chiarezza sui target di emissioni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il mercato automobilistico europeo sta attraversando un periodo di incertezza. Le immatricolazioni auto sono in calo, e l'Unrae, l'associazione delle Case auto estere operanti in Italia, chiede chiarezza sui target delle emissioni di CO2, sui dazi alle importazioni e sulle politiche di incentivazione. Andrea Cardinali, direttore generale dell'Unrae, sottolinea l'importanza di sviluppare rapidamente la rete di infrastrutture di ricarica per supportare la diffusione della mobilità a zero emissioni, come previsto dalle norme europee.
La disinformazione sulle auto elettriche è un problema crescente. Nonostante il 90% degli automobilisti elettrici sia soddisfatto della nuova tecnologia, la diffidenza e l'ostilità da parte di chi non l'ha mai provata sono in aumento. Questo fenomeno è attribuito a una campagna di disinformazione ben orchestrata contro le auto elettriche.
L'Acea, l'associazione dei costruttori europei di automobili, lancia un grido di allarme: è necessario anticipare al 2025 la revisione delle norme sulle emissioni di CO2. L'industria automobilistica europea sostiene l'accordo di Parigi e gli obiettivi di decarbonizzazione dei trasporti dell'UE per il 2050. Ha investito miliardi nell'elettrificazione per immettere veicoli a zero emissioni sul mercato. Tuttavia, altri elementi necessari per questo cambiamento sistemico non sono ancora in atto.
Le vendite auto hanno subito un crollo nel cuore dell'estate, con un calo delle immatricolazioni di oltre l'11% rispetto allo stesso mese del 2023. Le ibride elettriche plug-in (Phev) e le elettriche pure (Bev) sono quelle che hanno sofferto di più. Le Phev hanno registrato un calo del 58,8%, mentre le Bev del 38%.




