Von der Leyen incontra l'industria auto Ue: flessibilità sui target Co2, ma obiettivi restano invariati
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Redazione Economia
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Bruxelles, 3 marzo 2025 – Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha incontrato oggi i rappresentanti dell’industria automobilistica europea nel quadro del “Dialogo strategico sul futuro del settore”, un summit volto a delineare una strategia comune in un momento di forte incertezza per il comparto. Tra la concorrenza aggressiva della Cina, il calo delle vendite e la minaccia di un aumento dei dazi doganali statunitensi, le aziende europee si trovano ad affrontare una fase critica, che richiede risposte tempestive e coordinate.
Al centro del dibattito, la transizione energetica e gli obiettivi di riduzione delle emissioni di Co2, che continuano a dividere istituzioni e industria. Il Partito Popolare Europeo (PPE), principale forza politica al Parlamento Ue, ha ribadito la sua posizione critica verso il bando delle auto a combustione interna previsto per il 2035, definendolo “irrealistico” e chiedendone la revoca in nome della “neutralità tecnologica”. Una presa di posizione che riflette le preoccupazioni di molti produttori, alle prese con una domanda di veicoli elettrici in calo e con investimenti miliardari ancora in corso per adeguarsi alle normative.
Von der Leyen, da parte sua, ha confermato l’impegno dell’Esecutivo comunitario a mantenere invariati gli obiettivi di riduzione delle emissioni, ma ha aperto alla flessibilità sul metodo di calcolo. Per evitare che le case automobilistiche europee siano costrette a pagare multe salate per il mancato rispetto dei target Co2 previsti per il 2025, la Commissione proporrà di valutare la conformità su un arco temporale di tre anni, anziché basarsi esclusivamente sui dati dell’ultimo anno. Una soluzione che, se da un lato concede più tempo alle aziende per adeguarsi, dall’altro non rinuncia all’ambizione di ridurre l’impatto ambientale del settore.




