Incendio alla Eurostamp di Pianezza: inquinanti nella norma dopo le rilevazioni dell'Arpa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un violento incendio, divampato nel tardo pomeriggio di ieri presso lo stabilimento della Eurostamp a Pianezza, specializzato nella produzione di componenti plastiche per il settore automobilistico, ha impegnato dieci squadre di vigili del fuoco, le quali hanno lavorato ininterrottamente per tutta la notte al fine di domare le fiamme. L’enorme colonna di fumo nero, visibile da gran parte della città di Torino, aveva inizialmente suscitato allarme nella popolazione, anche a causa dei picchi di polveri pm10 registrati durante l’evento, che avevano toccato concentrazioni prossime ai 400 microgrammi per metro cubo.

Le operazioni di spegnimento, condotte con grande dispiego di mezzi e personale, si sono concluse positivamente, tanto che i vigili del fuoco riferiscono di un incendio ormai spento e di una presenza di fumo attualmente molto scarsa. L’origine del rogo, che non ha causato feriti, rimane al momento sconosciuta e oggetto delle indagini da parte delle autorità competenti, le quali dovranno accertare le dinamiche e le cause che hanno portato allo svilupparsi delle fiamme.

I dati preliminari acquisiti dal laboratorio mobile dell’Arpa Piemonte, dispiegato nell’area per un monitoraggio ambientale continuo, mostrano che allo stato attuale le concentrazioni degli inquinanti sono rientrate ampiamente nella norma. Il monossido di carbonio, uno dei parametri più critici in caso di combustione, presenta valori compresi tra 0,2 e 0,3 mg/m³, mentre l’anidride solforosa si attesta su concentrazioni di circa 6-7 ppb (parti per bilione).

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