Vazquez e Stroppa analizzano il pareggio Cremonese-Spezia: equilibrio e rammarico
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Redazione Sport
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Franco Vazquez, intervistato da Cr1 dopo il match di andata dei playoff tra Cremonese e Spezia, ha definito la partita "equilibrata e difficile", sottolineando come i grigiorossi abbiano trovato maggiore fluidità solo nella seconda frazione di gioco. "Abbiamo girato palla più velocemente, avvicinandoci con più frequenza alla porta – ha spiegato il centrocampista – ma serve lo stesso ritmo anche domenica". Un’analisi che, se da un lato riconosce i limiti espressi nel primo tempo, dall’altro lascia intravedere margini di miglioramento per la sfida di ritorno.
Diverso il tono usato da Giovanni Stroppa, il cui commento ha tradito una punta di amarezza. "Siamo stati nervosi, poco lucidi nel gestire le occasioni", ha ammesso l’allenatore, citando le chance sprecate da Collocolo e Johnsen. "È stata una gara di facile lettura ma di complicata esecuzione", ha aggiunto, evidenziando come la squadra abbia faticato nella semplicità, preda di un eccesso di contrazione. Un’amara somiglianza con la finale playoff persa due anni fa contro il Venezia, anch’essa iniziata con un pari a reti bianche.
Quello disputato allo "Zini" – gremito come non accadeva da tutta la stagione – è stato un match senza gol ma non privo di implicazioni. Lo Spezia, infatti, può contare sul vantaggio del miglior piazzamento in classifica: in caso di ulteriore pareggio al "Picco", sarebbe la formazione ligure a ottenere la promozione. La Cremonese, al contrario, dovrà necessariamente vincere, pena il ripetersi di un déjà vu che i tifosi speravano di aver archiviato. Intanto, il tecnico D’Angelo ha già dimostrato di saper sfruttare fisicità e disciplina tattica, mentre Stroppa dovrà sciogliere i nodi che hanno impedito alla squadra di concretizzare il dominio di gioco.




