Addio a Jesto, leggenda del rap e figlio d’arte: aveva 40 anni

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Justin Yamanouchi, in arte Jesto, rapper romano e icona del freestyle italiano, è morto a 40 anni. La notizia, diffusa dal fratello Taiyo – noto come Hyst – attraverso un post commosso sui social, ha scosso il mondo della musica. "Nella notte del 31 luglio ci lascia Justin Jesto Rossi Yamanouchi. Astro del rap italiano e uomo di immensa levatura spirituale", ha scritto.

Figlio dell’annunciatrice Rai Teresa Piazza e del cantautore Stefano Rosso, Jesto aveva ereditato il cognome giapponese dal patrigno, l’attore Haruhiko Yamanouchi, ma era cresciuto nell’ombra lunga di un padre che, negli anni d’oro della scena capitolina, aveva calcato il palco del Folkstudio di Trastevere – la fucina di talenti come De Gregori e Venditti – e partecipato a Sanremo nel 1980 con L’italiano (da non confondere con il successo di Cutugno).

Se Stefano Rosso aveva incarnato lo spirito della canzone d’autore, Jesto aveva scelto un’altra strada, quella del rap underground, diventando un punto di riferimento per i freestyler italiani. Fedez, che lo aveva definito "una leggenda", ricordava come vederlo esibirse fosse stata un’illuminazione: «Mi fece capire cosa significasse avere carisma sul palco».

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