Sardegna, incentivi a fondo perduto per il fotovoltaico domestico coinvolgono oltre 5.600 famiglie
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Redazione Economia
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Oltre cinquemila famiglie sarde, un numero che di per sé delinea l’ampiezza di un intervento senza precedenti nell’isola, potranno beneficiare di impianti fotovoltaici domestici installati a costo zero. L’operazione, che si sviluppa su un arco temporale pluriennale, è resa possibile da un finanziamento pubblico di novanta milioni di euro, stanziato dall’assessorato regionale dei Lavori pubblici, il quale ha predisposto un bando specifico per sostenere non solo la transizione energetica ma anche la filiera economica locale. L’iniziativa, infatti, prevede il coinvolgimento diretto di più di duecento imprese isolane, a cui sarà affidata la realizzazione materiale degli interventi, creando così un circolo virtuoso che unisce sostenibilità ambientale e sviluppo del territorio.
I dettagli operativi del bando regionale
Come ha spiegato l’assessore regionale Antonio Piu, le domande presentate e già ammesse al programma sono 5.664, un dato che dimostra una significativa adesione al progetto da parte dei cittadini. La dotazione finanziaria complessiva, che copre integralmente le spese per le famiglie selezionate, sarà impegnata in modo scaglionato fino al 2027, garantendo la copertura di tutti gli interventi previsti. Di questi, 1.290 riceveranno un finanziamento immediato, mentre i restanti 4.354 saranno processati nei prossimi anni, secondo un piano di ripartizione che mira a un’erogazione ordinata delle risorse.
Il contesto nazionale per le imprese del Sud
Parallelamente all’iniziativa sarda, si inserisce un altro importante bando, nazionale, gestito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e destinato specificamente alle aziende del Mezzogiorno. Dal 3 dicembre 2025 al 3 marzo 2026, le imprese potranno infatti richiedere contributi per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici, con una dotazione di 262 milioni di euro. Una fetta consistente di queste risorse, precisamente il sessanta per cento, è riservata alle piccole e medie imprese, categoria che costituisce l’ossatura portante del tessuto produttivo meridionale.
Criteri di valutazione e modalità di accesso
Le domande per i contributi alle imprese dovranno essere compilate e inviate esclusivamente attraverso la piattaforma online del GSE, il Gestore dei Servizi Energetici. La valutazione delle istanze non seguirà un semplice ordine cronologico di presentazione, ma terrà conto di una serie di elementi qualificanti, tra i quali spiccano la certificazione della parità di genere e il possesso di un rating di legalità. Questi criteri, che premiano le realtà imprenditoriali più virtuose sotto il profilo etico e organizzativo, mirano a indirizzare le risorse pubbliche verso soggetti che coniugano l’innovazione tecnologica con una condotta improntata alla trasparenza e all’equità.




