Kelley Mack, l’attrice di "The Walking Dead", muore a 33 anni per un glioma: cos’è questo tumore raro
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La scomparsa di Kelley Mack, attrice conosciuta per il ruolo nella serie The Walking Dead, ha riacceso i riflettori su una patologia poco nota ma estremamente aggressiva: il glioma, un tumore cerebrale che può manifestarsi anche in giovane età. Mack, che aveva appena 33 anni, aveva documentato la sua lotta contro la malattia attraverso i social e il sito CaringBridge, dove aveva condiviso le difficoltà quotidiane, tra cui la progressiva perdita di mobilità. «Fisicamente mi sento fuori equilibrio», aveva scritto lo scorso marzo, dopo aver completato un ciclo di radioterapia protonica.
In Italia, i tumori del sistema nervoso centrale rappresentano l’1,6% di tutte le neoplasie, con circa 6.100 nuovi casi diagnosticati ogni anno. Di questi, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Associazione Italiana Registri Tumori, i gliomi costituiscono il 40%. Si tratta di una forma particolarmente insidiosa, che origina dalle cellule gliali, quelle che sostengono e proteggono i neuroni. A seconda del grado di malignità, i sintomi possono variare da cefalee persistenti e crisi epilettiche fino a deficit motori e cognitivi, come quelli che hanno colpito Mack negli ultimi mesi.
Le terapie disponibili includono chirurgia, chemioterapia e radioterapia, ma la prognosi dipende fortemente dall’aggressività del tumore e dalla tempestività della diagnosi. In Italia, centri come l’Istituto Neurologico Besta di Milano e l’IRCCS Regina Elena di Roma sono tra le strutture più avanzate per il trattamento di queste patologie. Tuttavia, nonostante i progressi della medicina, i gliomi di alto grado – come il glioblastoma – rimangono tra le forme tumorali con le più basse percentuali di sopravvivenza a lungo termine.




