Noleggio sociale auto, arriva la macchina nuova a 100 euro al mese

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il noleggio sociale auto con un canone da 100 euro al mese è la nuova misura presentata per consentire alle famiglie con redditi più bassi di utilizzare una macchina nuova con assicurazione, manutenzione e bollo già inclusi nel costo. Il programma, introdotto nell’ambito del Dpcm Automotive, punta a facilitare la mobilità di cittadini e cittadine con determinati requisiti economici e contemporaneamente a favorire il rinnovo del parco auto circolante italiano. La misura prende ispirazione dal leasing sociale già sperimentato in Francia, ma introduce caratteristiche specifiche per il mercato italiano.

Il progetto di noleggio sociale a lungo termine prevede la possibilità di ottenere un veicolo nuovo pagando un canone mensile agevolato e, dopo tre anni di utilizzo, di acquistarlo a un prezzo vantaggioso. L’iniziativa è stata presentata da ACI e MIMIT e si rivolge alle persone con un Isee inferiore a 30.000 euro che decidono di rottamare un vecchio veicolo. L’accesso alla misura quindi non dipende soltanto dal reddito, ma richiede anche la sostituzione di un’auto già presente con un mezzo più recente.

Come funziona il noleggio sociale auto e chi può fare domanda

Il meccanismo prevede un doppio requisito per i beneficiari: un limite economico legato all’Isee e la rottamazione di un veicolo precedente. La misura è stata pensata per sostenere chi ha maggiori difficoltà nell’acquisto o nell’utilizzo di un’auto nuova, offrendo un contratto di noleggio con costi già definiti e comprendenti alcune delle principali spese di gestione del mezzo. Il canone indicato per il programma è di 100 euro al mese, mentre al termine del periodo iniziale di tre anni è prevista la possibilità di acquistare l’automobile a condizioni agevolate.

Il modello disponibile non sarà scelto liberamente dagli utenti, perché il veicolo da mettere a disposizione sarà individuato attraverso una gara pubblica gestita dall’ACI. Questo elemento distingue il programma da un normale noleggio a lungo termine, nel quale il cliente normalmente seleziona tra diverse proposte presenti sul mercato. La procedura pubblica servirà quindi a definire quale automobile potrà essere richiesta nell’ambito del piano sociale.

Le caratteristiche della misura e i limiti del programma

Tra gli aspetti indicati nella presentazione del noleggio sociale auto c’è il tetto massimo di spesa fissato a 14.800 euro per veicolo. Questo limite, secondo le informazioni disponibili, oggi esclude una parte consistente delle city car più diffuse. La prima tranche del programma ha un valore di 50 milioni di euro e punta a mettere a disposizione circa 3.000 veicoli, con un numero quindi definito di automobili coinvolte nella fase iniziale dell’iniziativa.

A differenza del modello francese, che era stato pensato esclusivamente per le auto elettriche, il programma italiano comprende anche veicoli con motori termici fino alla classe Euro 6. La scelta amplia il tipo di mezzi potenzialmente inclusi nel progetto e lega la misura anche al tema del rinnovo del parco circolante, considerando che in Italia l’età media delle automobili è indicata in 13 anni. L’obiettivo dichiarato è quindi collegare il sostegno alla mobilità con la sostituzione dei veicoli più datati.

Quando potrebbe partire il noleggio sociale e quali sono i prossimi passaggi

La presentazione ufficiale della misura è avvenuta il 23 luglio, ma l’avvio operativo potrebbe richiedere tempi più lunghi rispetto all’annuncio. La gara europea necessaria per individuare il modello di automobile previsto dal programma potrebbe infatti spostare l’effettiva partenza del noleggio sociale al 2027. Prima dell’assegnazione dei veicoli sarà quindi necessario completare le procedure previste per la selezione.

Durante la conferenza stampa di presentazione del programma dedicato al noleggio sociale per autoveicoli, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha richiamato il tema delle regole europee legate al settore automobilistico. La misura nasce quindi in un contesto più ampio, nel quale il sostegno economico alle famiglie e il rinnovamento delle auto circolanti vengono collegati alle condizioni stabilite a livello europeo.

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