Cambiamenti in vista per il concordato fiscale in Italia
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Redazione Economia
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Il concordato fiscale in Italia sta per subire importanti cambiamenti. Questi riguardano principalmente i contribuenti in regime forfettario e l'introduzione del concordato preventivo biennale.
Il concordato per i contribuenti in regime forfettario
L'Agenzia delle Entrate ha adottato una metodologia per l'elaborazione delle proposte di concordato destinate ai contribuenti in regime forfettario. Questa metodologia tiene conto, in maniera particolarmente incisiva, delle "medie di settore" calcolate sulla base delle risultanze ISA. I lavoratori in regime forfettario, con un limite di reddito annuo di 85mila euro, hanno la possibilità di calcolare quanto pagare, ed eventualmente accettare, la proposta di concordato preventivo entro il termine di presentazione del modello redditi 2024 (15 ottobre 2024).
Il concordato preventivo biennale
Il D.Lgs. 13/2024 ha introdotto il nuovo istituto del "concordato preventivo biennale", al fine di favorire l'adempimento spontaneo degli obblighi dichiarativi. Questo si rivolge ai contribuenti di minori dimensioni, che siano titolari di reddito d'impresa e di lavoro autonomo derivante dall'esercizio di arti e professioni, residenti nel territorio dello Stato. Possono fruire del concordato biennale i soggetti esercenti attività d'impresa e arti o professioni, ai quali si rendono applicabili gli ISA nonché, solo per il solo periodo d'imposta 2024, i soggetti esercenti attività d'impresa, arti o professioni, che aderiscono al regime forfetario.
La scommessa finale sul concordato affidata alla flat tax
Il Parlamento, le associazioni di categoria e gli Ordini professionali chiedono un cambiamento nel decreto correttivo sul concordato fiscale. Questo appare inevitabilmente destinato a cambiare, e non poco, il volto dell'accordo tra Fisco e contribuenti. Ora che sono stati acquisiti i pareri delle commissioni parlamentari, più che di un "fine tuning del concordato", come lo ha definito il viceministro Maurizio Leo parlando a Radio 24, il decreto legislativo che il Governo si appresta a varare sembra destinato a portare a una vera e propria rivoluzione del concordato fiscale.




