Concordato fiscale, possibile riapertura dei termini

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Al Ministero dell’Economia, le bocche restano cucite riguardo alla possibile riapertura dei termini del concordato biennale, il patto che il fisco ha offerto ai lavoratori autonomi fino al 31 ottobre scorso. Sebbene non ci siano ancora numeri ufficiali, si ipotizza che le adesioni siano state scarse, rendendo arduo, se non impossibile, ridurre le tasse al ceto medio, come desiderato dalla maggioranza. Tuttavia, secondo quanto ricostruito da ItaliaOggi, le adesioni avrebbero superato la barriera psicologica della doppia cifra, con oltre 700 mila contribuenti che avrebbero sbarrato la casellina del modello Redditi entro le 23.59 del 31 ottobre.

Il governo, dopo le anticipazioni di Repubblica, starebbe valutando la possibilità di una riapertura dei termini fino a fine anno, sganciata da quella appena conclusa. Fonti parlamentari confermano che la maggioranza starebbe considerando l’apertura di una nuova finestra, anche se al momento non c’è ancora nulla di certo. La soluzione proposta non prevederebbe una proroga del termine chiuso, ma l’istituzione di una nuova data di appello per imprese e partite Iva che chiedevano più tempo per decidere se accettare la proposta del fisco.

Questa nuova finestra, con un proprio iter e un proprio gettito, permetterebbe di salvare capre e cavoli: non vi sarebbe una proroga del termine chiuso e i conteggi degli incassi si farebbero su quella data, ma si aprirebbe una nuova opportunità per chi non ha potuto aderire entro il termine precedente. La situazione resta comunque in evoluzione e ulteriori dettagli potrebbero emergere nei prossimi giorni.

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