Caldo record e bollette salate: guida all'uso intelligente del condizionatore
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Redazione Economia
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Mentre la Sardegna e il resto d'Europa fanno i conti con temperature record, e con il termometro che in alcune zone supera i 40 gradi, usare il climatizzatore nel modo corretto può fare la differenza sui consumi e sull'impatto in bolletta. Con il 59,9% degli immobili dell'Isola che utilizza un sistema di climatizzazione, contro una media nazionale del 48,8%, la sfida del risparmio energetico si fa sentire.
Secondo i dati più recenti dell'Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna, nell'Isola i condizionatori rimangono accesi in media circa 6 ore e 17 minuti al giorno, con un picco di 7 ore e 11 minuti per gli impianti centralizzati.
I consigli degli esperti per non sprecare energia
Le indicazioni elaborate da ENEA e rilanciate dagli impiantisti di Confartigianato Sardegna puntano a migliorare il comfort domestico e a contenere i costi, partendo da alcuni accorgimenti fondamentali. La manutenzione periodica del climatizzatore è il primo passo per garantirne l'efficienza: filtri sporchi possono ridurre le prestazioni fino al 10-15%.
È altrettanto importante scegliere modelli ad alta efficienza energetica, preferibilmente con classe A++ o superiore e con tecnologia inverter, che regola la potenza in base alla temperatura ambiente evitando continui avvii e spegnimenti. Da non sottovalutare, poi, la corretta installazione e il posizionamento delle unità: l'unità esterna non dovrebbe essere esposta al sole diretto, mentre i tubi del circuito refrigerante andrebbero isolati termicamente per limitare le dispersioni.
Temperature e abitudini: cosa fare (e cosa no)
Il primo errore che si commette, puntuale come le cicale, è impostare la temperatura del condizionatore su valori troppo bassi. Un'abitudine che fa lievitare i consumi inutilmente. La temperatura ideale in estate si aggira tra i 24°C e i 26°C, con una differenza massima di 6-8 gradi rispetto alla temperatura esterna. Ogni grado in meno, spiegano gli esperti, può far aumentare i consumi dal 6 all'8%.
Durante il funzionamento dell'apparecchio è fondamentale tenere porte e finestre rigorosamente chiuse, per evitare dispersioni di aria fresca; allo stesso modo, è utile abbassare tende e persiane durante le ore più calde per ridurre l'irraggiamento solare. Tra le funzioni più utili e spesso trascurate c'è la modalità "dry" o deumidificazione: in giornate particolarmente afose, rimuovere l'umidità dall'aria può garantire una sensazione di fresco con un consumo inferiore rispetto alla modalità raffreddamento.
Acquistare o sostituire? Le offerte a rate in bolletta
Per chi deve ancora acquistare un climatizzatore o sta pensando di sostituirne uno vecchio e inefficiente, il mercato offre diverse soluzioni, tra cui la possibilità di dilazionare il pagamento direttamente in bolletta. E.ON e A2A, per esempio, consentono di rateizzare l'importo nella fattura energetica. E.ON propone un contributo iniziale a partire da 299 euro e il resto rateizzato in 60 rate mensili, a partire da 20,90 euro, sulla bolletta della fornitura luce abbinata.
A2A, con il servizio CLIMA2A, offre invece rate a partire da 20 euro al mese per 60 mesi senza interessi, con sopralluogo e installazione compresi. Altri operatori come Enel Energia, Plenitude, Edison e Iren propongono formule diverse, che vanno dal finanziamento a tasso zero fino a 12 mesi (Enel) a bonus in bolletta e pacchetti "all inclusive" con installazione. Enel, ad esempio, riserva la promozione ai propri clienti luce o gas, offrendo la possibilità di finanziare l'acquisto con TAN e TAEG allo 0% e un bonus di 180 euro sulla bolletta.
Condizionatore portatile o raffrescatore evaporativo?
In seguito al boom di vendite di condizionatori portatili per combattere il caldo, gli esperti in energia raccomandano di valutare con attenzione le alternative, ritenute più efficienti in determinati contesti. Il condizionatore portatile, che funziona come un impianto fisso con compressore e gas refrigerante, raffredda realmente l'ambiente ma richiede un tubo di scarico verso l'esterno e ha consumi medi che oscillano tra i 700 e i 1.200 watt. Il suo impatto in bolletta può arrivare a costare circa 0,25 euro per ogni ora di utilizzo.
Il raffrescatore evaporativo, spesso confuso con un condizionatore portatile "senza tubo", funziona invece con un meccanismo diverso: aspira l'aria calda e la fa passare attraverso filtri umidificati, restituendo un flusso d'aria rinfrescato. I suoi consumi sono decisamente inferiori (non superano quasi mai i 200 watt), con un costo orario di circa 0,02 euro, ma in ambienti già molto umidi potrebbe rivelarsi controproducente, aumentando ulteriormente il tasso di umidità.
La sua efficacia si basa sulla percezione di benessere termico piuttosto che su un reale abbassamento della temperatura dell'ambiente.




