Scomparso l'ultraleggero nel Cosentino, a bordo la figlia dell'ex senatore Buccico. Ricerche senza sosta
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Redazione Interno
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Il rombo degli elicotteri non si è fermato neppure durante la notte, scandendo le ore di un'attesa che si fa sempre più angosciante. Da domenica mattina, quando il Tecnam P2008 è decollato da Capo d'Orlando con destinazione Sibari, di Carlo Arnulfo e Angela Buccico si sono perse le tracce. L'ultraleggero, un monomotore biposto ad ala alta, non è mai arrivato all'aviosuperficie Sibari Fly, dove i due avvocati, legati da un rapporto di coppia, erano attesi intorno alle undici di quella mattina di Ferragosto che si è trasformata in un incubo per le loro famiglie.
Una scomparsa che preoccupa
La preoccupazione per la sorte dei due professionisti, entrambi residenti a Roma, cresce di ora in ora. A bordo del velivolo viaggiava Carlo Arnulfo, 64 anni, pilota esperto con alle spalle una lunga carriera forense, e Angela Buccico, 55 anni, figlia di Emilio Nicola Buccico, ex senatore ed ex sindaco di Matera, nonché sorella dell'attuale vicesindaco della città lucana, Rocco Buccico. La donna, che secondo quanto riferito dal fratello si trovava per la prima volta su un ultraleggero, aveva una casa a Sibari ed era diretta lì per trascorrere del tempo al mare.
L'apprensione è palpabile anche nelle parole dei familiari, che attendono notizie mentre il dispositivo di ricerca e soccorso continua a scandagliare il territorio senza sosta.
L'ultimo contatto e le operazioni di ricerca
L'ultimo segnale di vita risale alle 10:24 di domenica, quando Angela Buccico ha inviato a un familiare una fotografia scattata dall'alto che ritrae l'isola di Stromboli. Da quel momento, il silenzio. A dare l'allarme sono stati proprio i parenti, preoccupati per il mancato arrivo dei due, facendo scattare il piano per la ricerca di persone scomparse della Prefettura di Cosenza. L'imponente macchina dei soccorsi, attivatasi intorno alle 21 di domenica sera, ha concentrato inizialmente le operazioni nell'area dell'Alto Tirreno cosentino.
La ricostruzione degli spostamenti indica che il velivolo era decollato da Capo d'Orlando alle 9:30 e, dopo aver sorvolato la costa tirrenica calabrese, avrebbe dovuto raggiungere la pista di Sibari dopo circa un'ora e mezza di volo.
Il coordinamento e le tecnologie impiegate
Sotto il coordinamento della Prefettura di Cosenza, che ha convocato nella mattinata di martedì 18 agosto un vertice operativo per fare il punto della situazione, è stata dispiegata una task force straordinaria. Le ricerche, condotte da Vigili del fuoco, Carabinieri, Guardia di Finanza, Soccorso Alpino e volontari, si avvalgono di un imponente dispiegamento di mezzi aerei: elicotteri dell'Esercito, dei Vigili del Fuoco e della Marina Militare, insieme a droni giunti dalla Campania.
Un ruolo cruciale nelle operazioni è giocato dalla tecnologia: gli investigatori stanno utilizzando strumentazioni IMSI Catcher per triangolare i segnali dei telefoni cellulari degli occupanti. L'elaborazione di questi dati ha permesso di restringere il campo delle ricerche, spostando il baricentro dalla costa verso l'entroterra montuoso, in particolare nell'area compresa tra i comuni di Fuscaldo, San Pietro di Fuscaldo e Scarcelli.
L'area delle ricerche e le ipotesi
Proprio nella zona a monte di Fuscaldo e Falconara Albanese, dove l'ultima cella telefonica ha agganciato il segnale di Angela Buccico, si concentrano ora gli sforzi dei soccorritori. L'area, caratterizzata da un orografia impervia e da una fitta vegetazione, rende le perlustrazioni estremamente difficili. Sebbene inizialmente si fosse esclusa l'ipotesi di un impatto in mare, ritenendo improbabile che un velivolo che vola sotto costa potesse passare inosservato dai bagnanti, le ricerche vengono condotte anche sul versante marittimo.
Non si escludono cause legate a un improvviso disorientamento spaziale del pilota o a un evento meteorologico avverso, considerando che nella zona era stata diramata un'allerta meteo gialla per la giornata di domenica. Al momento, non c'è alcuna traccia del Tecnam P2008, né dei due avvocati che si trovavano a bordo.
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