Ultraleggero precipitato nel Cosentino, le vittime erano avvocati. Disposta l’autopsia
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Redazione Interno
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Il relitto dell’ultraleggero scomparso domenica mattina è stato individuato ieri nell’Alto Tirreno cosentino, in una zona impervia tra Fuscaldo e San Benedetto Ullano, e con esso i corpi senza vita dei due occupanti, che viaggiavano a bordo del Tecnam P2008. Le vittime sono Carlo Arnulfo, 64 anni, pilota originario di Roma, e Angela Buccico, 55 anni, avvocato di Matera, figlia di Emilio Nicola Buccico, già sindaco della città lucana tra il 2007 e il 2009, nonché sorella dell’attuale vicesindaco Rocco Buccico.
Il ritrovamento, avvenuto grazie alle ricerche coordinate dall’Aeronautica militare e dal Soccorso alpino, ha posto fine a tre giorni di attesa e speranza per i familiari e per l’intera comunità materana, che aveva seguito con apprensione le complesse operazioni di ricerca in un territorio reso ancor più impervio dalla fitta vegetazione.
L’impatto e il rogo, i corpi ritrovati abbracciati all’interno dell’abitacolo
Dopo l’impatto al suolo, il velivolo ha preso fuoco, e i soccorritori, giunti sul posto con l’ausilio di un elicottero poco prima delle nove di ieri mattina, hanno potuto constatare che i due corpi erano ancora all’interno dell’abitacolo, in un estremo e simbolico abbraccio che ha colpito profondamente gli operatori intervenuti.
La rimozione delle salme è stata effettuata solo in serata, al termine dei rilievi tecnici affidati ai vigili del fuoco e agli specialisti dell’Aeronautica, che hanno lavorato per ore in condizioni di estrema difficoltà per mettere in sicurezza l’area e consentire l’accesso alla squadra della medicina legale. L’operazione di recupero è stata coordinata con la Procura della Repubblica di Paola, che ha già disposto l’autopsia per fare chiarezza sulle cause del decesso e sulle eventuali concause che potrebbero aver determinato la tragedia.
L’incarico per l’autopsia affidato alla dottoressa Isabella Aquila
L’esame autoptico, che verrà eseguito nei prossimi giorni, è stato affidato all’equipe di medicina legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro, diretta dalla dottoressa Isabella Aquila, la quale dovrà fornire elementi cruciali per ricostruire la dinamica dell’impatto e verificare eventuali condizioni mediche dei due avvocati che potrebbero aver influito sulle fasi finali del volo.
La Procura, che ha aperto un fascicolo di inchiesta, intende accertare ogni circostanza relativa alla scomparsa del Tecnam P2008, partito dalla Sicilia con destinazione la Calabria, e che per ragioni ancora da chiarire ha deviato la sua rotta fino a schiantarsi contro la montagna nell’area di Laghicello, una località isolata che ha reso particolarmente arduo il reperimento del relitto.
La scoperta grazie alla triangolazione telefonica e l’esplosione udita da un cittadino
Le ricerche, che per tre giorni avevano tenuto con il fiato sospeso familiari e amici delle due vittime, hanno potuto giovarsi di un importante strumento tecnologico: il sistema “Imsi catcher” utilizzato dai vigili del fuoco, che consente la triangolazione delle celle telefoniche e l’elaborazione delle possibili aree in cui concentrare le battute di ricerca. Un primo, fondamentale indizio era giunto da un cittadino che aveva riferito di aver udito una forte esplosione domenica mattina, indicazione che ha permesso di restringere il perimetro delle operazioni.
Solo dopo ore di perlustrazioni, i rottami, che brillavano tra il verde della vegetazione, sono stati individuati dall’elicottero, restituendo un quadro drammatico che ha confermato il peggiore degli esiti.
Il dolore di Matera e il legame della famiglia Buccico con la città
Angela Buccico, stimata professionista del foro materano, era molto conosciuta in Basilicata non solo per la sua attività legale, ma anche per l’appartenenza a una famiglia da sempre attiva nella vita politica e amministrativa della città: suo padre, Emilio Nicola Buccico, è stato sindaco di Matera dal 2007 al 2009, mentre il fratello Rocco ricopre attualmente la carica di vicesindaco.
Il legame con la Calabria e in particolare con il Cosentino era invece rappresentato dalla figura di Carlo Arnulfo, pilota con esperienza che, stando a quanto ricostruito, stava compiendo con la collega il loro primo viaggio insieme. La notizia del ritrovamento ha suscitato un profondo cordoglio tra i colleghi avvocati e nelle istituzioni locali, che nelle prossime ore daranno probabilmente ulteriori segnali di vicinanza alle famiglie colpite dal lutto.
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