Como-Cagliari finisce 0-0, Suwarso: "Contro di noi una difesa da big"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il pareggio a reti inviolate maturato al Sinigaglia contro il Cagliari, il nono risultato consecutivo utile in campionato per i lariani, assume i contorni di un'occasione parzialmente mancata, un punto che se da un lato consolida una serie positiva dall'altro frena, seppur temporaneamente, le ambizioni di una squadra che mira a inserirsi stabilmente nel gruppo di testa. La partita, giocata su un ritmo spesso spezzato, ha visto il Como affrontare un muro difensivo particolarmente compatto, un ostacolo che i biancoblù hanno faticato non poco a scalfire nonostante la prolungata superiorità numerica in termini di possesso palla, un dominio territoriale che però si è rivelato sterile e poco incisivo nelle zone decisive del campo.

La strategia sarda e le recriminazioni lariane

Proprio l'atteggiamento tenuto dalla squadra sarda, che ha scelto di chiudersi con ordine e disciplina nella propria metà campo per gran parte della gara, è stato l'elemento cardine della sfida. Una scelta tattica, quella del Cagliari, che non è passata inosservata e che è stata commentata con una punta di fierezza, la quale sottintende un riconoscimento di valore, da parte del presidente del Como. "Prima difendevano così contro Milan e Juve", ha osservato, evidenziando come una simile cautela, di solito riservata ai confronti con le grandi del campionato, sia stata adottata per neutralizzare la pericolosità della sua squadra. Un approccio che, se da un lato lusinga, dall'altro costituisce un problema da risolvere in futuro, dato che i lariani recriminano in particolare per una clamorosa occasione da rete vuota sprecata all'inizio della seconda metà di gioco, un episodio che avrebbe potuto ribaltare completamente l'esito dell'incontro.

L'analisi del gioco e la solidità del Cagliari

Al di là del singolo episodio, sul quale è facile concentrare le critiche, va tuttavia rilevato che il Como, nel complesso, ha prodotto un gioco troppo lento e prevedibile, incapace di trovare vere soluzioni per penetrare una difesa avversaria che si è mostrata estremamente concentrata e difficile da superare. I sardi, reduci da due sconfitte consecutive, hanno badato essenzialmente al sodo, privilegiando la solidità e l'equilibrio, riuscendo così a interrompere una striscia negativa e a portare a casa un punto che, seppur di poco conto in termini di classifica, ha un peso psicologico non indifferente. La loro prestazione, improntata alla sacrificio e a una ferrea organizzazione, ha di fatto limitato le azioni pericolose dei padroni di casa, costringendoli a conclusioni dalla lunga distanza o a cross poco calibrati, facilmente neutralizzati dalla retroguardia.

Le dichiarazioni del tecnico pisacane

Sull'altra sponda, il mister del Cagliari ha espresso piena soddisfazione per il lavoro svolto dalla sua squadra, sottolineando come il punto conquistato sul campo di una formazione in ottima forma sia il frutto di un piano gara studiato nei dettagli e applicato con grande determinazione dai suoi giocatori. "Avevamo studiato benissimo il Como, serviva una partita con organizzazione e cuore", ha dichiarato, aggiungendo che l'obiettivo prefissato era proprio quello di mettere in difficoltà i lariani attraverso uno schieramento tattico in grado di coprire gli spazi in maniera efficace e di sfruttare al contempo qualche ripartenza. Una lettura della partita che si è rivelata vincente per contenere il risultato, anche se, com'è ovvio, non ha prodotto spettacolo, consegnando ai tifosi una gara di bassa densità emotiva e con pochissime emozioni.

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