Attacco con droni alla residenza di Netanyahu, Israele accusa l'Iran
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Redazione Esteri
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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che "niente ci scoraggerà" e "vinceremo questa guerra" in un video postato su X, poche ore dopo l'attacco con droni alla sua residenza privata a Cesarea. Netanyahu e la moglie non erano in casa al momento dell'attacco e non si riportano vittime. Il video, diffuso in modo insolito durante la festività ebraica del sabato, non proviene da fonti governative ufficiali.
Una fonte dell'ufficio di Netanyahu ha affermato che l'Iran ha cercato di assassinare il primo ministro israeliano, dopo che un drone ha preso di mira la sua casa. Un alto funzionario del governo israeliano ha puntato il dito contro Teheran, sostenendo che "l'Iran ha cercato di eliminare il primo ministro di Israele". L'esercito israeliano ha aggiunto che oltre 100 razzi sono stati lanciati dal Libano verso il nord di Israele, causando almeno 13 feriti.
Israele sta affrontando una crescente minaccia che potrebbe ridefinire il suo approccio alla sicurezza nazionale: i droni. Nonostante le sue difese avanzate, come l'Iron Dome, il sistema Arrow e David's Sling, progettati per intercettare razzi e missili, gli attacchi con i droni stanno esponendo punti deboli significativi. Questi velivoli senza pilota, economici e difficili da rilevare, stanno sfuggendo ai radar e rappresentano una nuova sfida per le forze di difesa israeliane (IDF).
Il drone che ha colpito parte della casa privata di Netanyahu a Cesarea, una città residenziale a nord di Tel Aviv, è probabilmente un modello iraniano Shahed 101. Per la forma e i materiali, questi droni sono poco individuabili dai radar. Dei tre droni lanciati insieme dal Libano, due sono stati abbattuti, mentre uno è riuscito a sfuggire.




