Ariston Group completa l'acquisizione di Riello per 289 milioni di euro
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Redazione Economia
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L'espansione di Ariston Group nel settore del comfort climatico, un processo che procede ormai da anni attraverso una mirata strategia di acquisizioni, trova un nuovo e significativo tassello nell'operazione che porta sotto il suo controllo la totalità di Riello Group e Riello America Llc. L'accordo, sottoscritto con società controllate dalla statunitense Carrier Global ration, suggella infatti l'ingresso dello storico marchio di Legnago, fondato nel lontano 1922, in un gruppo industriale di primo piano a livello europeo. La transazione, la cui valutazione complessiva è fissata a 289 milioni di euro, è stata interamente finanziata con le risorse proprie di Ariston, segnando così un'importante operazione di consolidamento nel panorama italiano della climatizzazione e delle tecnologie per la combustione.
I numeri e la logica dell'operazione
L'Enterprise Value concordato tra le parti, calcolato su base "cash and debt-free", corrisponde a circa cinque volte il multiplo Ev/Ebitda rettificato che si stima per il 2026, una cifra che tiene già conto, peraltro, delle sinergie operative che si prevede di realizzare a regime. Riello, che nello scorso anno si è attestata su ricavi netti attorno ai 400 milioni di euro con un margine operativo lordo rettificato di circa 35 milioni, rappresenta quindi un asset di rilevante dimensione e redditività. L'acquisizione, come spiegato dal presidente e ceo di Carrier David Gitlin, è il risultato di "un processo di gara completo e competitivo" che ha individuato in Ariston il soggetto più idoneo a guidare la futura crescita dell'azienda veneta, liberando al contempo risorse per la multinazionale americana.
Un consolidamento nel segno della tradizione industriale
La vicenda, che si inserisce nel dinamico scenario delle fusioni e acquisizioni del comparto industriale, evidenzia come la concentrazione di know-how e di quote di mercato continui a essere una leva strategica fondamentale per competere su scala globale. La decisione di Carrier di cedere un marchio storico come Riello, dopo averne gestito le sorti per diversi anni, riflette priorità e orientamenti di portafoglio che le grandi ration internazionali rivedono periodicamente. D'altro canto, per Ariston, che ha sede in Italia ed è ben radicata nel territorio, portare sotto il proprio ombrello un'altra eccellenza della produzione nazionale significa rafforzare non solo la propria offerta di prodotti e soluzioni, ma anche il proprio posizionamento come polo di riferimento continentale per le tecnologie legate all'efficienza energetica e al riscaldamento.
Prospettive e integrazione nel nuovo gruppo
Il percorso che attende ora i due gruppi è quello della piena integrazione, un'operazione complessa che dovrà coniugare le rispettive identità aziendali e i rispettivi patrimoni tecnologici per massimizzare i benefici attesi. La transazione, il cui valore è interamente sostenuto da capitali propri, sottolinea la solidità finanziaria dell'acquirente e la volontà di investire in una crescita che punta sia sul mercato interno che su quelli internazionali, dove Riello vanta già una presenza consolidata. L'evoluzione del settore, caratterizzata dalla crescente domanda di soluzioni ibride e a basse emissioni, richiede infatti ingenti investimenti in innovazione, che un gruppo di dimensioni maggiori può affrontare con maggiori garanzie di successo, assicurando continuità operativa e sviluppo ai siti produttivi coinvolti.




