Van der Poel conquista il giallo con un colpo di reni, Pogacar si prende la maglia a pois
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Redazione Sport
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La tappa di Boulogne sur Mer ha regalato uno spettacolo degno delle grandi classiche, con Mathieu van der Poel che ha imposto la sua potenza negli ultimi metri, raggiungendo la 55ª vittoria in carriera e strappando la maglia gialla grazie ai secondi di abbuono. L’olandese, già campione del mondo, ha così messo a tacere le polemiche sollevate dagli ambientalisti francesi, che gli rimproverano l’uso di jet privati e la collaborazione con uno sponsor legato al settore aeronautico.
Sul traguardo, Tadej Pogacar non ha potuto far altro che inchinarsi alla superiorità dell’avversario. "È stato il più forte", ha ammesso lo sloveno, che però ha trovato consolazione nella conquista della maglia a pois di miglior scalatore. Accumulando punti sulle salite della Côte du Haut Pichot e della Côte de Saint-Étienne-au-Mont, Pogacar ha superato Benjamin Thomas, aggiudicandosi il simbolo del re della montagna che sfoggerà nella tappa verso Dunkerque.
Quello tra van der Poel e Pogacar è ormai un duello che travalica le specialità, come dimostrano le loro battaglie alla Sanremo, alle Fiandre e alla Roubaix. L’arrivo a Boulogne ha riproposto la stessa dinamica: l’olandese ha scatenato la sua volata a 1500 watt, mentre lo sloveno ha reagito con un sorriso amaro, quasi rassegnato a dover ancora una volta fare i conti con quel rivale. A completare il quadro, Jonas Vingegaard, terzo, che ha ironizzato sul proprio rendimento: "Ormai sono un velocista".




