Van der Poel domina a Boulogne-sur-Mer e indossa la maglia gialla, mentre Milan finisce nel caos
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Redazione Sport
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Mathieu van der Poel ha firmato un’altra pagina di storia nel Tour de France 2025, aggiudicandosi con un’azione impeccabile la seconda tappa, quella di Boulogne-sur-Mer, e conquistando la maglia gialla strappata al compagno di squadra Jasper Philipsen. L’olandese dell’Alpecin-Deceuninck, già protagonista della stagione con il bis alla Milano-Sanremo e il terzo trionfo alla Parigi-Roubaix, ha chiuso in volata una frazione movimentata, superando Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard dopo una serie di attacchi sugli ultimi chilometri in salita.
La giornata, però, non è stata solo una questione di sport. Se da un lato Van der Poel ha confermato la sua supremazia, dall’altro il caos ha regnato fuori dalla corsa. La partenza, inizialmente prevista per le 12:30, è stata posticipata di un quarto d’ora a causa di un violento acquazzone, mentre nella notte il Team Cofidis ha subito il furto di undici biciclette, un episodio che ha gettato un’ombra sull’organizzazione. Ma l’episodio più eclatante, seppur marginale rispetto alla competizione, ha visto coinvolto Jonathan Milan, finito in una lite con un tifoso troppo invadente che gli ha scagliato contro un telefono, colpendolo in volto. L’incidente, per fortuna senza conseguenze gravi, ha aggiunto tensione a una tappa già nervosa.
Quella di Boulogne-sur-Mer, il principale porto di pesca francese, si è rivelata una prova più dura del previsto, con i trenta chilometri finali caratterizzati da tre Gran Premi della Montagna brevi ma insidiosi, che hanno costretto il gruppo a uno sforzo notevole. La Visma | Lease a Bike ha provato a dettare ritmo, dimostrando di non volersi limitare a un ruolo di comprimaria, ma alla fine è stato Van der Poel a fare la differenza. «Erano quattro anni che aspettavo una vittoria così», ha commentato l’olandese, che ora guida la classifica generale.




