Van der Poel accende il Tour: Pogacar e Vingegaard già al suo inseguimento
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Redazione Sport
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Non c’è tempo per i giri di prova al Tour de France, dove la seconda tappa, tra le asperità di Boulogne-sur-Mer, ha regalato uno spettacolo che ha subito chiarito le gerarchie. Mathieu van der Poel, atteso proprio su un finale così, non ha deluso: l’olandese ha staccato un colpo secco negli ultimi metri, lasciando alle sue spalle Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard, già protagonisti nonostante i giri della clessidra siano appena iniziati.
Quella che si è consumata sulle strade brecciate del nord della Francia è stata una volata degna delle grandi classiche, con van der Poel che ha sfruttato la sua potenza esplosiva, sfiorando i 1500 watt nello sprint finale. "È stato il più forte", ha ammesso Pogacar, che pure ha avuto la sua soddisfazione: lo sloveno, grazie ai punti guadagnati sulle salite della Côte du Haut Pichot e della Côte de Saint-Étienne-au-Mont, veste ora la maglia a pois di miglior scalatore. Un assaggio di ciò che potrebbe riservare la montagna, ma intanto la corsa si gode il duello immediato tra i big.
L’immagine dell’arrivo è emblematica: van der Poel che esulta con un ghigno di rivalsa, Pogacar che digrigna i denti in un sorriso forzato, quasi a chiedersi "ancora lui?", mentre Vingegaard osserva da vicino, come spettatore privilegiato di un copione già visto. Del resto, i due si sono già incrociati più volte quest’anno, dalla Sanremo alle Fiandre, e ogni volta hanno trasformato la gara in un’opera a due.




