La missione Artemis II a metà strada dalla luna, gli astronauti: «Spettacolo meraviglioso»
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il terzo giorno di volo si è concluso con un annuncio che sa di pietra miliare: l’equipaggio della missione Artemis II, quella che dovrebbe riportare gli esseri umani nelle vicinanze del nostro satellite naturale dopo più di mezzo secolo, si trova ora più vicino alla Luna che alla Terra. «In questo momento possiamo vedere la Luna dal portello di attracco. È uno spettacolo meraviglioso»: con queste parole, raccolte e diffuse in un video dalla NASA insieme ai momenti salienti dell’impresa, gli astronauti hanno descritto ciò che i loro occhi incontrano oltre il vetro della capsula Orion. Un frammento di cronaca spaziale che, per la sua immediatezza, restituisce l’intera portata emotiva di un viaggio iniziato da settantadue ore.
La metà esatta del percorso, tra numeri e umori dell’equipaggio
Alle 4.00 del mattino – ora italiana – di sabato 4 aprile, l’equipaggio a bordo di Orion ha comunicato di aver raggiunto il punto di metà strada. La Luna dista dalla Terra 384.400 chilometri, e in tre giorni ne sono stati percorsi poco più di 200.000. A confermare il traguardo è stata Lakiesha Hawkins, vicedirettrice del programma Artemis della NASA, nel corso di una conferenza stampa in Texas: «La missione continua a procedere bene nel complesso e l’equipaggio è di ottimo umore. Attualmente, si trova a oltre 100.000 miglia dalla Terra e a circa 150.000 miglia dalla Luna». Hawkins ha parlato di una tappa fondamentale della campagna statunitense per il ritorno sulla Luna, senza nascondere la soddisfazione per un volo che, finora, non ha registrato particolari criticità.
La capsula Orion avvistata dall’osservatorio del Campo dei Fiori
Mentre gli astronauti viaggiano a una velocità di circa 7.000 km/h, conducendo test e attività cosiddette «leggere» – tra queste, l’esercizio fisico necessario per mantenersi in forma in assenza di gravità –, qualcuno li ha letteralmente visti passare sopra casa. Nei giorni scorsi, i cieli del Varesotto hanno avuto un “inquilino” in più. Orion, la capsula che sta trasportando i quattro membri dell’equipaggio, è stata avvistata sopra la provincia di Varese. A seguire lo spettacolo c’era anche il telescopio dell’osservatorio astronomico Schiaparelli, situato in cima al Campo dei Fiori. Alle 3:30 di venerdì 3 aprile, lo strumento – guidato da Luca Buzzi – è riuscito a immortalare il passaggio della sonda nel cielo notturno. Un’immagine, quella catturata, che aggiunge un dettaglio quasi domestico a un’impresa di proporzioni planetary.
Smartphone nello spazio e la quiete prima del sorvolo
C’è anche un aspetto, per così dire, quotidiano in questa prima fase del viaggio. Gli astronauti di Artemis II hanno infatti iniziato a scattare le prime foto con i loro smartphone: non solo per documentare, ma anche per testare strumenti e connettività in un ambiente estremo. La Luna, da quelle inquadrature, appare ancora piccola ma sempre più nitida man mano che le miglia si accumulano alle spalle. Non ci sono dichiarazioni trionfalistiche, né cedimenti alla retorica. C’è invece il resoconto asciutto di un equipaggio che sa di essere a metà dell’opera, sospeso tra il pianeta che ha lasciato e il satellite che lo attende. E mentre Orion continua la sua corsa silenziosa, gli occhi dei telescopi a terra – come quello del Campo dei Fiori – continuano a seguire quel puntino luminoso. Perché anche la cronaca di una missione, a volte, si legge alzando lo sguardo.




