Arresti al corteo pro-Palestina ad Amsterdam

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   AMSTERDAM – Durante una manifestazione pro-Palestina, organizzata nonostante il divieto imposto dalla sindaca Femke Halsema, la polizia ha arrestato decine di persone. La protesta, nata in risposta agli scontri provocati dai tifosi del Maccabi Tel Aviv dopo la partita con l'Ajax dell'8 novembre, ha visto momenti di tensione e violenza.

Marrit, una delle prime ad essere fermata, ha opposto resistenza ed è stata trascinata sull'asfalto mentre i bambini giocavano con i colombi. Le sue grida "Free Palestine, free Palestine" risuonavano tra la folla, accompagnate dalla richiesta disperata di ritrovare una spilla a forma di anguria, simbolo della sua lotta. La polizia l'ha caricata su una camionetta e portata via.

Gli scontri sono stati innescati, secondo i manifestanti, dai tifosi israeliani che, intonando slogan anti-arabi e deturpando le bandiere palestinesi, hanno provocato la reazione violenta delle frange filo-palestinesi. Ariel Muzicant, presidente della Comunità ebraica europea, ha condannato la violenza degli ultrà del Maccabi, pur sottolineando che non giustifica la reazione dei manifestanti.

Tra gli arrestati, anche una studentessa americana, che sventolava un foglio bianco con la scritta "pace per tutti, pace in tutto il mondo". La giovane è stata scaraventata a terra dalla polizia, che cercava di disperdere i pochi manifestanti rimasti.

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