Tragedia a Castelguglielmo, i corpi di una donna e di un bambino di un anno recuperati in un laghetto artificiale

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il silenzio delle campagne intorno alla zona industriale di Castelguglielmo, nel Rodigino, è stato rotto da un ritrovamento che ha immediatamente assunto i contorni del giallo. Sono stati i vigili del fuoco di Rovigo, intervenuti dopo la segnalazione di un passante, a recuperare i corpi senza vita di una donna e di un bambino di circa un anno, galleggianti nelle acque di un laghetto artificiale. Un’operazione, quella di recupero, che si è conclusa con l’estrazione delle salme, mentre sul posto continuavano ad affluire i mezzi di soccorso.

Il recupero e l’intervento dei sommozzatori

Le squadre dei vigili del fuoco, una volta giunte sul luogo della segnalazione, hanno immediatamente constatato la presenza delle due persone in acqua. Il tempestivo avvio delle operazioni ha permesso di portare a termine il recupero dei corpi, affidati poi alle autorità giudiziarie. Per garantire la completezza delle ricerche nello specchio d’acqua, è stato fatto intervenire un elicottero del reparto volo di Bologna, a bordo del quale si trovava il personale del nucleo sommozzatori. Gli stessi, calatisi nel laghetto, hanno provveduto a effettuare ulteriori battute per escludere la presenza di altri elementi utili alle indagini.

Un’indagine avvolta nel mistero

Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le prime verifiche per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Dai primi accertamenti, condotti con la dovuta cautela dai medici legali presenti, è emerso che i corpi non presentano segni di violenza riconducibili a terzi. Un dettaglio, questo, che alimenta ulteriormente il mistero attorno a una vicenda che, al momento, offre più interrogativi che risposte. Le salme sono state poste a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire le circostanze della morte e stabilire se vi sia un legame tra i due decessi.

Il contesto del ritrovamento e gli sviluppi giudiziari

L’area del ritrovamento, situata in una zona industriale e agricola di Castelguglielmo, non è un luogo di abituale frequentazione, circostanza che ha spinto gli inquirenti a concentrare l’attenzione sui movimenti della donna e del bambino nelle ore precedenti alla tragedia. Mentre i sommozzatori concludevano le ricerche nello specchio d’acqua, i militari hanno avviato un’attività di ascolto di alcuni residenti e lavoratori della zona, nella speranza di raccogliere testimonianze utili a ricostruire una cronologia degli eventi. L’attenzione degli investigatori si è focalizzata sull’analisi di eventuali tracce lasciate nei pressi del laghetto, mentre il sostituto procuratore di turno ha disposto il sequestro dell’area per consentire gli accertamenti tecnici.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.