Parthenope di Sorrentino, tra cinema e calcio, un successo controverso
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Paolo Sorrentino, regista di fama internazionale, ha recentemente presentato il suo ultimo film, "Parthenope", che ha già conquistato il pubblico con incassi record, superando i 3,5 milioni di euro. Tuttavia, il film non ha ricevuto lo stesso entusiasmo dalla critica, che lo ha definito un'autoparodia del regista. Il Guardian, ad esempio, ha descritto "Parthenope" come "due ore di pubblicità di un'acqua di colonia incredibilmente costosa", un commento che riflette il giudizio severo di alcuni critici.
Il film, che unisce elementi di calcio e cinema, è stato definito da Sorrentino come sentimentale e molto romantico. La trama, infatti, intreccia la storia della mitologica sirena Partenope con quella della leggenda del calcio Gigi Riva, creando un connubio inedito e affascinante. Nonostante il successo al botteghino, "Parthenope" ha suscitato polemiche, soprattutto tra i cattolici napoletani, che hanno criticato la rappresentazione dissacrante del culto di San Gennaro e la trasformazione della sirena in una giovane dedita a rapporti saffici e incestuosi.
Le critiche non hanno però impedito al film di continuare a riscuotere successo, tanto che si prevede possa superare i 4 milioni di euro di incasso. La pellicola, che ha diviso l'opinione pubblica, rappresenta un fenomeno culturale del momento, capace di attirare l'attenzione sia degli appassionati di cinema che degli amanti del calcio.
In parallelo, il film "Berlinguer – La grande ambizione" di Andrea Segre ha ottenuto buoni risultati al botteghino, sebbene non paragonabili a quelli di "Parthenope".




