Incendio sul Garda a Tignale, 200 evacuati. Canadair e vigili del fuoco in azione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Da oltre tredici ore, e senza sosta, i soccorritori stanno combattendo contro le fiamme di un vasto incendio boschivo divampato nella serata di venerdì 7 agosto nella zona di Tignale, sull'Alto Garda bresciano. Il rogo, che ha costretto all'evacuazione di circa duecento persone tra residenti e turisti, si è sviluppato in località Olzano, una frazione del comune, e ha subito minacciato le abitazioni e le strutture ricettive della zona, rendendo necessario un imponente dispiegamento di mezzi aerei e forze di terra per contenerne l'avanzata.

L'incendio e le operazioni di spegnimento

Le fiamme, alimentate da un forte vento che ha reso particolarmente difficili le operazioni di contenimento, si sono propagate rapidamente nel bosco resinoso e reso secco dalla siccità delle ultime settimane, partendo da un'area situata dietro l'abitato di Tignale. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del fuoco di Salò, affiancati dalla Protezione civile, dai volontari di Tremosine e dal corpo dei vigili del fuoco di Riva del Garda, che hanno lavorato per tutta la notte per proteggere le case e predisporre le necessarie barriere d'acqua.

Dalle prime luci dell'alba di sabato 8 agosto, le operazioni hanno ricevuto un fondamentale supporto aereo con l'arrivo di due Canadair della flotta nazionale, impegnati in una continua spola per prelevare acqua dal lago e scaricarla sui fronti di fiamma, insieme a diversi elicotteri regionali.

Evacuazioni e solidarietà

A scopo precauzionale, vista la vicinanza del fuoco agli edifici, è stata disposta l'evacuazione di circa 200 persone, molte delle quali turisti stranieri che soggiornavano in cinque case vacanza e nel residence La Forca. Le forze dell'ordine hanno effettuato controlli casa per casa per accertarsi che non vi fosse nessuno nelle seconde case o nelle strutture turistiche.

In queste ore di grande tensione, non sono mancati gesti di solidarietà da parte della popolazione e degli stessi turisti, che hanno offerto cibo e bevande ai numerosi operatori impegnati senza sosta per domare le fiamme.

L'appello dei vigili del fuoco e la situazione attuale

I vigili del fuoco trentini, coinvolti nelle operazioni, hanno lanciato un appello alla popolazione, invitando a segnalare solo incendi conclamati. A causa dell'Ora del Garda, il caratteristico vento del lago, l'odore del fumo potrebbe essere spinto verso nord, generando falsi allarmi in are come la Busa e la Valle dei Laghi. Mentre le operazioni di spegnimento proseguono senza interruzioni, una prima stima parla di circa 4.500 metri quadrati di superficie boschiva andati in fumo e le squadre stanno ora lavorando per la bonifica dell'area e il monitoraggio di eventuali focolai residui, dopo che la situazione è stata riportata sotto controllo. Le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento da parte dei Carabinieri forestali, anche se le prime ipotesi sembrano escludere l'origine dolosa per propendere verso una causa accidentale, favorita dalle condizioni di estrema siccità e dal vento che hanno reso la vegetazione particolarmente vulnerabile.

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