Stellantis chiude il primo semestre in rosso: consegne giù del 6%, ma la Smart Car resiste
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Redazione Economia
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Mentre si avvicina la pubblicazione ufficiale dei risultati del primo semestre, prevista per il 29 luglio, Stellantis ha diffuso oggi i dati preliminari, confermando le difficoltà che il gruppo automobilistico sta affrontando in un contesto globale segnato da normative stringenti e tensioni commerciali. Le consegne mondiali, negli ultimi tre mesi, hanno registrato un calo del 6% rispetto allo stesso periodo del 2024, con circa 1,4 milioni di veicoli immatricolati in meno. Un dato che riflette, tra l’altro, l’impatto dei dazi imposti dagli Stati Uniti – dove Donald Trump, tornato alla Casa Bianca, ha inasprito la politica protezionistica – e il rallentamento produttivo legato al rinnovo di alcuni modelli chiave in Europa.
Nonostante il quadro complessivo appaia critico, c’è un segmento che sembra resistere meglio di altri: quello delle citycar, con la Smart Car che continua a registrare performance incoraggianti. Un dettaglio non trascurabile, considerando che il mercato delle auto elettriche e compatte è tra i pochi a mostrare segnali di tenuta in un settore sempre più condizionato da costi di produzione elevati e incertezze geopolitiche.
I numeri resi noti oggi, tuttavia, lasciano poco spazio all’ottimismo. Stellantis ha chiuso i primi sei mesi del 2025 con una perdita netta di 2,3 miliardi di euro, trainata principalmente dagli oneri ante imposte e dagli effetti immediati delle barriere doganali statunitensi. Il fatturato, intanto, si è contratto del 12%, scendendo a 74,3 miliardi rispetto agli 85 dello scorso anno. Un tonfo che ha spinto il gruppo ad anticipare la diffusione dei dati – seppur provvisori e non revisionati – per “colmare il divario tra le aspettative degli analisti e la realtà aziendale”, come si legge nella nota ufficiale.
Sul fronte borsistico, la reazione non si è fatta attendere. A Milano, il titolo Stellantis ha aperto in netto ribasso, trascinando con sé un FTSE MIB già fiacco e in linea con le altre piazze europee, dove gli investitori sembrano in attesa di ulteriori sviluppi prima di prendere posizione. Intanto, tra i big del listino, anche Tenaris, Pirelli e Leonardo mostrano segnali di debolezza, in una seduta priva di spinte significative.




