Verona, via libera al calendario degli eventi extra lirica nell’arena. E a piazza Bra stop alle auto private

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il Comune di Verona, come spesso accade quando la bella stagione si avvicina, ha messo la firma definitiva sul calendario degli eventi che da maggio a ottobre trasformeranno l’anfiteatro cittadino – quel colosso di pietra noto in tutto il mondo – in un palcoscenico permanente, capace di alternare la tradizione lirica a produzioni decisamente più contemporanee. Si chiama “Live & TV 2026” la rassegna Extra Lirica, approvata dall’amministrazione comunale, che prenderà il via il 2 maggio per concludersi il 10 ottobre, con un’offerta pensata per allargare il più possibile il pubblico, tra concerti, eventi televisivi e grandi spettacoli. La gestione, va detto, è affidata ad Arena di Verona Srl, la società che ha curato l’intero palinsesto: e da quel che si apprende, non mancheranno artisti italiani e internazionali, con una serie di appuntamenti costruiti per attirare non solo i residenti ma anche i flussi turistici che, com’è noto, in quei mesi invadono la città scaligera.

Piazza Bra cambia volto: niente più auto private

C’è però un’altra novità, destinata a incidere in maniera profonda sulla fruizione di quell’area monumentale che circonda l’Arena. L’assessore alla Mobilità e traffico Tommaso Ferrari, intervenuto ieri primo aprile in apertura della quarta commissione consiliare (quella che si occupa di Urbanistica ed Edilizia Monumentale), ha annunciato che l’amministrazione sta completando in questi giorni la stesura dell’ordinanza per bloccare il traffico privato in piazza Bra. In pratica, da un certo momento in poi – il provvedimento sarà imminente – solo i mezzi di trasporto pubblico locale e i veicoli autorizzati potranno transitare lì. Un passaggio, questo, che qualcuno ha letto come un segnale chiaro: la piazza, cuore pulsante della vita veronese, viene restituita in larga parte ai pedoni e agli spettatori, sacrificando la comodità di chi è abituato ad arrivare fin davanti ai gradini dell’anfiteatro.

Scenografie e divieti, la macchina dell’Arena Opera Festival si mette in moto

Con l’avvicinarsi della stagione areniana, del resto, Verona entra nella fase più calda dell’allestimento. Dal 25 marzo, stando alle informazioni disponibili, sono cominciati i lavori per montare le strutture sceniche: una macchina organizzativa complessa, che ogni anno si ripete con tempistiche serrate per preparare l’Arena Opera Festival 2026, uno degli appuntamenti culturali dal richiamo più potente a livello globale. Inevitabile, in questo contesto, che si torni a parlare di recinzioni e divieti: i parcheggi automaticamente spariscono, o meglio vengono rimossi per lasciare spazio ai materiali, ai palchi, alle gradinate provvisorie. Nessuna sorpresa, per chi conosce la città; eppure ogni primavera la rimozione dei posti auto genera qualche mugugno tra i commercianti e gli automobilisti di lungo corso, prima che l’euforia degli spettacoli prenda il sopravvento.

Concerti e televisione, il mix che riempie l’anfiteatro per sei mesi

Tornando al programma “Live & TV 2026”, va sottolineato che l’approvazione comunale non è stata una semplice formalità: il documento definisce nel dettaglio un arco temporale molto ampio, dal 2 maggio al 10 ottobre, dentro il quale l’Arena ospiterà serate di musica leggera, produzioni televisive in diretta (con tutte le complessità tecniche che ne conseguono, dai cavi alle regie mobili) e grandi eventi dal sapore internazionale. La società Arena di Verona Srl, che ha curato il palinsesto, ha puntato su un mix di nomi italiani e stranieri, cercando di coprire gusti diversi: dal rock al pop, dalla lirica incrociata con il contemporaneo fino alle serate evento trasmesse in tv. E’ una scommessa, questa, che da alcuni anni la città porta avanti con successo: allungare la stagione dell’anfiteatro ben oltre i confini del tradizionale festival lirico, trasformando un monumento archeologico in una macchina da intrattenimento globale. Le date sono fisse, le autorizzazioni in regola; ora non resta che attendere il primo concerto, mentre piazza Bra si prepara a diventare un cantiere a cielo aperto, tra transenne, divieti e la promessa di molte notti di musica.

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