Un passo avanti nella clonazione: il caso di ReTro

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Un gruppo di ricercatori cinesi ha segnato un traguardo significativo nel campo della clonazione, annunciando la sopravvivenza per oltre due anni del primo macaco rhesus clonato. Il macaco, un maschio di nome ReTro, è nato il 16 luglio 2020.

La storia della clonazione

La clonazione di mammiferi ha una storia lunga quasi 30 anni, iniziata con la nascita della pecora Dolly, il primo mammifero clonato con successo attraverso il trasferimento nucleare di cellule somatiche. Da allora, la scienza ha fatto passi da gigante, ma la clonazione di primati è rimasta una sfida.

Un successo cinese

Per la prima volta, una scimmia è stata clonata con successo fino a diventare adulta e a vivere oltre due anni. Questo risultato è stato ottenuto da un gruppo di ricercatori dell'Accademia cinese delle scienze a Shanghai, che ha sviluppato una nuova tecnica che modifica quella utilizzata nel 1996 per la clonazione della pecora Dolly.

Implicazioni future

Il successo della clonazione di ReTro promette di rendere più efficace la clonazione dei primati, aprendo la strada alla possibilità di ottenere riserve di cellule staminali per produrre organi in miniatura (organoidi). Questi organoidi potrebbero essere utilizzati per studiare i meccanismi alla base dell'infertilità e di molte malattie che colpiscono gli esseri umani. Nonostante i progressi, la clonazione rimane un campo di ricerca complesso e controverso, con molte sfide etiche e tecniche ancora da superare.

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