Caivano, il sindaco Angelino: "Priorità a legalità e lavoro"
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Redazione Interno
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Antonio Angelino, trentasettenne funzionario della Città Metropolitana di Napoli, ha impresso una svolta netta al panorama politico di Caivano, vincendo le elezioni comunali con una percentuale schiacciante, il 78,33 per cento, che lascia poco spazio alle interpretazioni. La sua coalizione, composta da quattro liste civiche insieme ad Azione, ha superato in modo netto le candidature del centrodestra e del centrosinistra, in un contesto dove Fratelli d’Italia decise di non presentare nemmeno il proprio simbolo. L’ampio consenso raccolto sembra rappresentare, più di una semplice preferenza elettorale, una richiesta chiara di cambiamento da parte di un elettorato che ha scelto di identificare in lui, e nel suo slogan “Una nuova era”, la speranza di un riscatto dopo il periodo di commissariamento dovuto allo scioglimento dell’amministrazione per infiltrazioni camorristiche.
Il riconoscimento istituzionale
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha ricevuto a Palazzo di Governo il neoeletto primo cittadino, sancendo fin da subito un canale di comunicazione diretto e una collaborazione istituzionale considerata fondamentale per l’avvio del mandato. Nel corso dell’incontro, l’autorità governativa ha voluto rimarcare l’importanza cruciale che i sindaci ricoprono nel garantire la sicurezza e il benessere collettivo, nell’opera di riduzione delle disparità sociali e nell’affermazione concreta dei principi di legalità, elementi che, nel caso specifico di Caivano, assumono un peso e un significato del tutto particolari.
L’incontro nel cuore del Parco Verde
Un momento altamente simbolico si è consumato nella chiesa del Parco Verde, dove don Maurizio Patriciello, sacerdote noto per il suo impegno sul territorio, ha promosso un incontro tra il nuovo sindaco e i cittadini. All’appuntamento, che ha visto una numerosa partecipazione, erano presenti, oltre al prefetto Di Bari, anche il vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo, a testimonianza di un’attenzione trasversale per le sorti dell’area. In quell’occasione, Angelino ha ascoltato le voci di chi abita quel quartiere, nato negli anni successivi al terremoto per accogliere un gran numero di famiglie provenienti da Napoli che avevano perso la propria casa, un luogo che racchiude in sé molte delle sfide che l’amministrazione dovrà affrontare.
La scommessa su una nuova generazione
La traiettoria personale di Angelino, più volte campione italiano di arti marziali e con una precedente militanza nel Partito Democratico, sembra coniugarsi con una spinta proveniente soprattutto dalle giovani generazioni, le quali hanno manifestato il desiderio di un taglio netto con un passato ingombrante. La responsabilità che gli viene affidata è infatti quella di guidare una pagina completamente nuova, dopo i due anni di commissariamento che hanno seguito lo scioglimento per mafia, un compito al quale lo stesso don Patriciello ha augurato di ispirarsi alla figura di Giorgio La Pira, sottolineando l’altezza della posta in gioco non solo per Caivano, ma per l’intero territorio.




