La strage dei bambini israeliani: le immagini confermano la verità

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le immagini che nessuno vorrebbe mai vedere emergono dalla guerra ai tempi dell'intelligenza artificiale. Corpicini a brandelli, imbrattati di sangue o carbonizzati, come se fossero pezzi di legno o altro materiale inerte e non piccini di un anno appena. Queste sono le prove, in questo caso di fotografie geolocalizzate, di elementi concreti, di particelle del Dna estratte perché la propaganda viaggia a velocità siderali sui social influenzando milioni di persone e determinando persino scelte politiche in base all'opinione pubblica.

I bambini “decapitati” dai miliziani di Hamas nel kibbutz Kfar Aza diventano un caso internazionale con il governo israeliano che continua a contraddire le sue dichiarazioni e nel pomeriggio di giovedì pubblica la foto di tre neonati morti. Nelle ultime 48 ore sono state diverse le inversioni dell’esecutivo guidato da Bibi Netanyahu. L’ultima marcia indietro prima della diffusione dello scatto era avvenuta con la CNN.

Sul suo account X il Jerusalem Post conferma sulla base di foto verificate che le notizie relative alla decapitazione di alcuni bambini nell’assalto a Kfar Aza sono autentiche. I bambini sono stati anche bruciati.

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