Trump rilancia il piano di pace per l’Ucraina dopo i progressi nei colloqui
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Redazione Esteri
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Il piano di pace per l’Ucraina torna al centro dei negoziati dopo che gli inviati della Casa Bianca hanno annunciato “significativi progressi” durante la missione a Mosca. Steve Witkoff e Jared Kushner hanno riferito degli sviluppi ai giornalisti a Kiev, indicando che dai colloqui con la delegazione russa sono emerse nuove idee per affrontare il conflitto.
Gli sviluppi dopo l’incontro a Mosca e il confronto con Putin
Donald Trump ha confermato di aver avuto una conversazione positiva con Vladimir Putin e ha spiegato che il presidente russo sarebbe interessato a raggiungere un’intesa. Il presidente statunitense ha aggiunto che un eventuale accordo dipenderebbe anche dalla disponibilità di Volodymyr Zelensky a procedere nella stessa direzione, indicando come principale difficoltà il rapporto estremamente conflittuale tra i due leader.
Le dichiarazioni degli esponenti americani arrivano mentre i negoziati internazionali cercano una possibile soluzione alla guerra tra Russia e Ucraina. Il confronto diplomatico ruota sulla ricerca di un percorso che possa portare a un cessate il fuoco, con diverse posizioni ancora presenti tra i protagonisti coinvolti nel dossier.
Le posizioni di Kiev e le condizioni sul tavolo
Volodymyr Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina è pronta a valutare un compromesso, ma ha sottolineato la necessità che anche Mosca compia passi avanti. Il presidente ucraino ha parlato dalla Norvegia, dove si trovava per partecipare ai funerali di re Harald V, spiegando che alcune proposte discusse a livello internazionale possono rappresentare una base utile per affrontare la conclusione del conflitto.
Kiev ha ribadito anche l’importanza del coinvolgimento europeo nei negoziati, sostenendo che il confronto riguarda la sicurezza dell’Ucraina e dell’intero Occidente. Nello stesso contesto è stata comunicata l’acquisizione di 1.000 missili Patriot, elemento collegato al rafforzamento delle capacità di difesa del Paese.
Le critiche di Mosca alle richieste di cessate il fuoco
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha espresso una posizione critica verso gli appelli al cessate il fuoco arrivati dal presidente finlandese Alexander Stubb e dalla premier italiana Giorgia Meloni. In un’intervista con l’analista americano Andrew Napolitano, trasmessa dal programma televisivo russo “Il grande gioco” e ripresa dal ministero degli Esteri, Lavrov ha sostenuto che queste iniziative avrebbero l’obiettivo di consentire a Kiev di guadagnare tempo.
Il confronto tra le parti resta quindi caratterizzato da approcci differenti sulle modalità con cui arrivare a una possibile intesa. Le dichiarazioni provenienti da Washington, Kiev e Mosca mostrano posizioni ancora distanti, mentre i colloqui diplomatici proseguono alla ricerca di un punto di equilibrio.
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