Lancia prova a voltare pagina: arriva la Ypsilon a cambio manuale (ma costa 22.200 euro) e l’elettrica si svende con 12.950 euro di sconto
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Redazione Economia
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La strategia di rilancio del marchio torinese, almeno sulla carta, sembra voler rispondere a due esigenze contrapposte che hanno paralizzato le vendite nel corso del 2025. Da un lato, si cerca di accontentare chi non si fida della tecnologia complessa o delle batterie – e lo si fa riportando in auge la tradizionale leva del cambio – mentre dall’altro si tenta di ripulire i magazzini delle versioni a batteria con una manovra commerciale che, a guardare i numeri, ha del clamoroso. Sono infatti due le anime della Lancia Ypsilon che si confrontano in queste settimane di aprile 2026: la nuova versione base con motore a benzina e cambio manuale, che arriva nelle concessionarie a fine maggio, e l’offerta shock per l’elettrica, scontata fino a quasi 13.000 euro ma solo per le auto in pronta consegna.
La rinuncia al “vassoio” per fare spazio alla leva
Sotto il cofano della nuova Ypsilon “analogica” batte il 1.2 turbo a 3 cilindri, capace di erogare 100 CV a 5.500 giri e una coppia massima di 205 Nm già a 1.750 giri. Un motore, questo, che adotta ora la distribuzione a catena – abbandonando la precedente cinghia a bagno d’olio, fonte di non pochi problemi di affidabilità – ed è abbinato a un turbo a geometria variabile. L’abbinamento con la trasmissione manuale a 6 marce, va detto, ha imposto un sacrificio progettuale non indifferente: per ospitare i leveraggi meccanici, la Lancia ha dovuto rinunciare al caratteristico “vassoio” multifunzionale centrale, sacrificando di fatto la piastra di ricarica wireless per smartphone presente sulle versioni automatiche. Un prezzo, questo, che il purista della guida tradizionale potrebbe essere disposto a pagare, anche considerando che le prestazioni dichiarate – 0-100 km/h in 10,2 secondi e velocità massima di 194 km/h – risultano più che dignitose per la categoria.
Listini in bilico tra accessibilità e vecchi errori
Se la novità meccanica rappresenta una boccata d’aria fresca, i prezzi rischiano però di raffreddare gli entusiasmi. La versione di accesso alla gamma Ypsilon Turbo 100 parte da 22.200 euro, una cifra che sale a 25.200 euro per gli allestimenti LX e HF Line. Un prezzo, questo, che se da un lato abbassa il listino d’ingresso rispetto alle ibride (che partono da 25.200 euro), dall’altro continua a posizionare la piccola Lancia in una fascia alta del segmento dove la concorrenza – pensiamo alla Dacia Sandero o alla stessa Peugeot 208 – gioca tradizionalmente al ribasso. E non è un dettaglio da poco, se si considera che i numeri del 2025 hanno raccontato di un flop annunciato: l’utilitaria, per quanto curata negli interni e nelle finiture, è stata promossa sul mercato a una cifre fuori portata per la fascia media, trasformandosi in un vero e proprio flop anche in Italia.
L’offerta da 21.950 euro per l’elettrica (ma occhio al finanziamento)
Diametralmente opposta, almeno nelle intenzioni, la strategia applicata alla Ypsilon elettrica. Fino al 30 aprile 2026, infatti, Lancia propone il modello a batteria a partire da 21.950 euro sulle vetture in pronta consegna. Un taglio netto, questo, rispetto al prezzo di listino di 34.900 euro, che si traduce in uno sconto complessivo di 12.950 euro. Una cifra importante, che sulla carta rende la Ypsilon una delle compatte elettriche più accessibili del mercato. A spingere ulteriormente la leva commerciale ci pensa un finanziamento – erogato da Stellantis Financial Services – che prevede un anticipo di 6.501 euro e 35 rate mensili da 149 euro. Attenzione, però, al dettaglio che cambia tutto: la rata finale residua, quella che in gergo tecnico si chiama “maxi rata”, ammonta a 13.462 euro. Una somma non certo irrisoria, che il cliente dovrà saldare, rifinanziare o che – in caso di restituzione dell’auto – comporterà l’addebito di 0,1 euro per ogni chilometro eccedente i 30.000 km pattuiti.
I numeri di una crisi che non si ferma
A distanza di due anni dal lancio, dunque, la nuova serie della Ypsilon – declinata in salsa elettrica prima e ibrida poi – non è riuscita a diventare la best seller del car market green europeo che ci si aspettava. I dati, del resto, parlano chiaro e non hanno bisogno di interpretazioni: nei primi otto mesi del 2025 le vendite sono letteralmente crollate, con appena 6.614 unità targate Ypsilon immatricolate in Italia a fronte delle 28.867 dello stesso periodo del 2024. Un tonfo del 77,09% che ha fatto precipitare la quota di mercato dal 2,8% a uno scarno 0,64%. Nemmeno l’effetto novità della sportiva HF da 281 cavalli – lanciata a 45.200 euro – è riuscito a invertire la rotta, così come gli incentivi statali che avevano abbassato il prezzo della versione elettrica a 19.560 euro non sono bastati a convincere gli automobilisti. La mossa del cambio manuale, sebbene arrivi in ritardo, prova quindi a tamponare una fuga che sembva ormai inarrestabile, mentre lo sconto record sull’elettrica cerca di ripulire gli stock in attesa di tempi migliori.




