Google lancia gli Easter Deals: credito fino a 100 euro sui Pixel 10 e sconto di 50 euro sul nuovo 10a

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La strategia commerciale di Google per il periodo pasquale si articola attraverso una duplice offerta che riguarda l’intera gamma degli smartphone Pixel, differenziando l’incentivo in base al posizionamento di mercato dei singoli dispositivi. Dal 12 al 31 marzo 2026, sul Google Store Italia, chi acquisterà un Pixel 10 Pro o un Pixel 10 Pro XL non troverà uno sconto immediato sul prezzo di listino, bensì un credito di 100 euro da spendere successivamente all’interno dello stesso store ufficiale. Una formula, questa, studiata per fidelizzare l’utente e invogliarlo a completare l’ecosistema con accessori, cover o auricolari, rimandando il vantaggio economico a un momento successivo all’acquisto. Per il Pixel 10 standard, invece, il credito riconosciuto scende a 70 euro, mantenendo invariata la meccanica promozionale che punta a creare un legame di lungo periodo con il cliente piuttosto che un risparmio immediato in fase di checkout.

Parallelamente all’iniziativa che coinvolge i modelli di fascia alta, Google ha riservato un trattamento differente per il neonato Pixel 10a, il dispositivo che l’azienda californiana ha posizionato come il nuovo punto di riferimento per la fascia media del mercato. In questo caso, la promozione si traduce in un taglio diretto di 50 euro sul prezzo, rendendo l’affare immediatamente percepibile per chi è alla ricerca di un rapporto qualità-prezzo elevato senza voler pianificare acquisti futuri. Il nuovo arrivato, presentato ufficialmente nelle scorse settimane con un prezzo di partenza fissato a 549 euro, punta tutto sulla cosiddetta democratizzazione dell’intelligenza artificiale: a bordo trova il processore Tensor G4, lo stesso della generazione precedente, affiancato da 8 GB di RAM e da un comparto fotografico che, sebbene limitato a due lenti – una principale da 48 megapixel e una ultra-grandangolare da 13 megapixel –, promette risultati di tutto rispetto grazie all’elaborazione computazionale e a funzioni come Camera Coach e Auto Best Take.

Pixel 10 Pro con 1 TB di memoria: il crollo del prezzo su Amazon

Se le promozioni primaverili del Google Store prediligono la logica del credito differito, il canale Amazon ha invece optato per una riduzione consistente e immediata sul modello di punta della serie. In questo momento, grazie all’Offerta di Primavera del colosso dell’e-commerce, il Pixel 10 Pro nella versione con 1 Terabyte di archiviazione interna – la più capiente mai realizzata per un dispositivo Pixel – scende per la prima volta sotto la soglia psicologica dei 1000 euro, arrivando a costare 999 euro. Si tratta di un ribasso del 37 per cento rispetto al listino originale di 1589 euro, un taglio che rende questo modello particolarmente appetibile per chi necessita di spazio illimitato per contenuti multimediali e applicazioni senza compromessi. Questo specifico top di gamma, che monta il più recente processore Tensor G5, abbina un display Super Actua da 6,3 pollici con risoluzione 3120 x 1440 a un sistema a tripla fotocamera posteriore che, come evidenziano le recensioni specializzate, sostituisce agevolmente una compatta dedicata grazie anche all’integrazione profonda delle funzioni dell’assistente Gemini.

L’evoluzione della serie A e il confronto con i modelli Pro

L’arrivo del Pixel 10a segna un'evoluzione interessante nel design della linea economica di Google: per la prima volta, la barra della fotocamera è stata completamente integrata nella scocca, rendendo il retro del telefono perfettamente piatto e eliminando quella fastidiosa sporgenza che caratterizzava i modelli precedenti. Una scelta estetica e funzionale che si aggiunge a una batteria da 5100 mAh, capace di garantire un’autonomia superiore alle 30 ore e quindi più generosa rispetto a quella del ben più costoso Pixel 10 Pro, fermo a 4870 mAh. Tuttavia, le differenze strutturali tra i due dispositivi rimangono sostanziali: il Pro adotta un retro in vetro, un display LTPO con frequenza di aggiornamento variabile da 1 a 120 Hz, una memoria RAM che può arrivare a 16 GB e un chip Tensor G5 più recente ed efficiente rispetto al Tensor G4 del 10a. Due filosofie produttive diverse, insomma, che si rivolgono a un pubblico differente: l’una attenta alla spesa e alla durata della batteria, l’altra orientata alla massima potenza e alla versatilità fotografica garantita dal teleobiettivo e dai sensori da 50 e 48 megapixel.

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