Incidente mortale al porto di Genova Pra'
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Redazione Interno
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Nella notte tra il 17 e il 18 dicembre, un tragico incidente sul lavoro ha scosso il porto di Genova Pra'. Giovanni Battista Macciò, conosciuto da tutti come Francesco, un operaio di 52 anni, è rimasto vittima di un incidente mortale mentre controllava un container. Macciò, nato e cresciuto nel quartiere di Granarolo, si era trasferito a Castiglione Chiavarese, dove viveva con la moglie Roberta e il figlio ventenne Lorenzo. La sua vita, segnata da un instancabile impegno lavorativo, si è tragicamente interrotta quando è stato travolto da una ralla, il trattore che traina i semirimorchi nel porto.
L'incidente è avvenuto durante le prime ore del mattino, quando Macciò, insieme a un collega, stava svolgendo le consuete operazioni di controllo. Il collega, che si trovava alla guida di un'altra ralla, è rimasto ferito e trasportato d'urgenza all'ospedale San Martino di Genova con un trauma cranico. Le circostanze dell'incidente sono ancora oggetto di indagine da parte delle autorità competenti, che stanno cercando di ricostruire la dinamica dei fatti per accertare eventuali responsabilità.
Sergio Meneghello, uno dei 900 soci della Culmv, la storica compagnia dei lavoratori del porto di Genova, e amico d'infanzia di Macciò, ha raccontato di aver ricevuto la tragica notizia nelle prime ore del mattino. "Ero a casa, mi è suonato il telefono prima dell'alba, era un collega. Ho capito subito che era successo qualcosa di brutto", ha dichiarato Meneghello, visibilmente scosso.
La morte di Macciò ha suscitato profonda commozione tra i colleghi e i conoscenti, che lo ricordano come un lavoratore instancabile e una persona di grande umanità.




