Carlo Acutis, la maestra ricorda la normalità del primo santo millennial
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Redazione Interno
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A pochi giorni dalla solenne canonizzazione celebrata da papa Leone XIV in piazza San Pietro, che lo ha elevato agli onori degli altari come primo santo millennial, è la stessa normalità di Carlo Acutis a emergere con forza dal ricordo di chi lo ha conosciuto da bambino. Suor Miranda Moltedo, sua insegnante di disegno ed ex direttrice della scuola primaria, ha dipinto un ritratto familiare e lontano da ogni agiografia durante un'intervista a "Dentro la Notizia", descrivendo un alunno vivace e per nulla intuitivo nelle sue doti spirituali. "Era impossibile accorgersi che sarebbe diventato un santo", ha affermato, sottolineando come la sua grandezza, che pure esisteva, fosse celata da una quotidianità fatta di gesti comuni e piccole monellerie, come quella di nascondersi dentro un armadio durante le ore di lezione, episodio che gli valse persino un richiamo scritto.
La sua spiritualità, che lo ha portato a essere definito l'"influencer di Dio" per l'uso pionieristico di internet nel divulgare il messaggio cristiano, era un tratto intimo e non ostentato, tanto da sfuggire persino a chi lo seguiva nel percorso scolastico. Questo aspetto, per molti versi, ne rafforza il messaggio moderno: la santità non era per lui una performance, ma una scelta di vita interiore che conviveva con la passione per il computer e un abbigliamento – felpa e scarpe da ginnastica – che lo ha accompagnato fino alla sepoltura ad Assisi.
Parallelamente, in un'altra chiesa romana, si teneva una celebrazione per un altro giovane che ha segnato la storia della Chiesa, Pier Giorgio Frassati, della cui attualità ha parlato il cardinale Giovanni Battista Re. In un'omelia densa di significato, il decano del Collegio cardinalizio ha legato la figura del beato torinese all'“attanagliante” presente globale, segnato da conflitti e da “un’orrofica disumanità senza limiti”, evidenziando come questi modelli di fede offrano una risposta profonda alle inquietudini del mondo contemporaneo.




